Women changing India: le donne della nuova India

di Elisabetta Spinelli

Foto di Olivia Arthur

La mostra presenta oltre 130 immagini scattate da 6 fotografi dell’agenzia Magnum che hanno ricevuto il compito di fotografare, nelle sue diverse forme, la forza delle donne indiane capaci di cambiare e rivoluzionare il paese.

Olivia Arthur, Martine Franck, Raghu Rai, Alessandra Sanguinetti, Alex Webb e Patrick Zachmann hanno fotografato donne impegnate e determinate a realizzarsi offrendo così un’immagine ancora inedita della società indiana. Sono ritratti di donne consapevoli, orgogliose e non rassegnate davanti alle difficoltà evidenti del percorso intrapreso. Un punto di partenza può essere individuato nell’educazione. Nelle fotografie delle nuove generazioni scattate da Olivia Arthur (Imaging a different future) nei centri di Bangalore e Misore, si dimostra come ora le donne possano accedere a strutture di eccellenza per la ricerca un tempo riservate solo agli uomini e che, d’altro canto, possano realizzarsi diventando artiste, dj o musiciste.

E’ stata sicuramente la possibilità di studiare che ha permesso ad alcune donne di raggiungere posizioni importanti e di prestigio: imprenditrici, direttrici d’azienda, scrittrici e attiviste diventate per la società indiana delle vere e proprie icone. Raghu Rai (The heart of India), il più famoso fotoreporter indiano, le ha incontrate, riuscendo a superare le difficoltà iniziali di chi, abituato alla street photography, si è dovuto adattare alle esigenze dei soggetti fotografati, e lo ha fatto sia nelle immagini in bianco e nero dove viene descritta l’India tradizionale di povertà e caos urbano, sia negli splendidi ritratti dai colori accesi che raccontano donne che hanno acquisito indipendenza e coraggio e lavorano nelle aziende, associazioni e modo dell’arte. Patrick Zachmann (Empowerment at the grassroots) ha invece incontrato un altro tipo di donne al potere. Dal 1992, grazie ad una modifica della costituzione, il 33% delle panchayats, le assemblee locali che amministrano i villaggi, deve essere formato da donne e le immagini di Zachmann ce le mostrano impegnate nell’amministrazione della propria comunità e al contempo,dedite a seguire la famiglia e il proprio lavoro.

Il fotografo indiano Raghu Rai

Il cambiamento della donna e della sua posizione sociale è un processo che comporta grandi trasformazioni ma, per questo, anche difficoltà e ostacoli soprattutto nelle zone più povere del paese. Le donne devono essere consapevoli dei propri diritti per salvaguardare la propria indipendenza di individuo, privato e sociale. Martine Franck (Banking on ourselves) ha documentato l’enorme lavoro fatto da alcune associazioni, come KMVS e SEWA, che sono state in grado di formare una rete di informazioni e di sostegno per le lavoratrici. Alex Webb (Women driving change) ha conosciuto donne di Mumbai e Delhi che sono riuscite a riscattarsi grazie al lavoro di tassiste, di agenti di sicurezza: mansioni riservate alle donne ma anche rivolte esclusivamente ad altre donne che possono così usufruire di questi servizi. Il cinema di Bollywood è conosciuto in tutto il mondo, ma la chiave di lettura che ci offre Alessandra Sanguinetti (Behind the scene) è diversa: le donne non sono più solo le protagoniste dei lungometraggi ma ormai sono anche parte fondamentale dell’industria cinematografica. È una donna uno dei registi più apprezzati, sono donne i tecnici del suono, responsabili di casting, cameramen. Le fotografie del reportage lasciano trapelare il rispetto per queste figure e la professionalità con la quale le donne affrontano il loro lavoro.

La mostra è accompagnata da alcuni video che, grazie alle voci delle protagoniste e dei fotografi, arricchiscono i diversi lavori.
Il progetto Women changing India è un’iniziativa del gruppo bancario BNP PARIBAS per celebrare, con questa importante esposizione fotografica, il 150° anniversario di presenza nel paese. Nel corso del 2010 l’esposizione ha toccato cinque città indiane: Mumbai, Delhi, Kochi, Chennai e Calcutta. Nel 2011 BNP Paribas porterà la mostra in Europa e la prima tappa sarà Milano, poi Londra, Bruxelles e Parigi.

Dal 26 maggio al 19 giugno 2011
Spazio Forma, piazza Tito Lucrezio Caro, 1 – Milano

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