“Vedute d’Italia” al Festival “Fotografia Europea” di Reggio Emilia

di Elisabetta Spinelli

"Circle of circuit" dell'autore coreano Hyun-Jin Kwak, 2009 è una delle opere in mostra

Il MAXXI partecipa alla VI edizione del festival “Fotografia Europea” con la mostra Vedute d’Italia. Fotografie di Olivo Barbieri, Nunzio Battaglia, Marcello Galvani e Luciano Romano dalle Collezioni di Fotografia del MAXXI Architettura. Quattro fotografi raccontano con sguardi diversi il paesaggio italiano attraverso 40 fotografie provenienti dalle collezioni del MAXXI e realizzate su committenza. I temi affrontati sono quelli del paesaggio, in particolare quello italiano, in tutte le sue accezioni. Nel restituire fotograficamente un paesaggio secondo la visione personale dell’autore, non si ha la sensazione di una denuncia sociale, ma dell’attenta ricerca di un’identità personale in relazione al luogo.

Nel lavoro sullo stretto di Messina realizzato per atlante italiano 003, Olivo Barbieri, gioca sul tema della sequenza narrativa: i singoli scatti, come fotogrammi di una pellicola, acquistano piena leggibilità grazie al loro accostamento che, al tempo stesso, nulla toglie all’autonomia formale di ciascuna fotografia.

Nunzio Battaglia,  attraverso semplici inquadrature, riconduce ricordi, sentimenti e sensazioni all’immagine stessa. In questo lavoro – realizzato intorno ai grandi parchi appenninici di Toscana, Umbria, Marche, Trentino-Alto Adige – Battaglia affronta il tema con uno sguardo a volte ironico, altre volte sinceramente ammirato per il potere disarmante della bellezza della natura.

Nel nord-est fotografato per atlante italiano 003 (che gli è valso il 2° premio), Luciano Romano mette in luce la trasformazione del paesaggio soffermandosi sul brusco confine che separa città e campagna, là dove i campi s’interrompono per lasciare crescere case e industrie, la segnaletica entra invasiva nello spazio e i centri commerciali diventano le nuove cattedrali di queste città.

Il silenzio e il tempo di lettura sono i parametri per apprezzare il lavoro di Marcello Galvani (Massa Lombarda, 1975), nelle cui immagini di sembra non accadere nulla o che non vi sia ritratto nulla di significativo. In questi scatti – 2° posto al concorso del MAXXI rivolto a giovani fotografi nell’ambito di atlante italiano 007 – Galvani riporta in modo intimo e personale l’esperienza del vissuto, gli incontri casuali con persone e luoghi più o meno familiari.

Dal 6 maggio  al 12 giugno 2011 a Reggio Emilia

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