“Vector Portraits” di Andrew Bush. Los Angeles… a Roma.

di Elisabetta Spinelli

"Stare 1" di A. Bush (courtesy of dailyart.it)

La mostra Vector Portraits di Andrew Bush, prima personale in Italia, racconta attraverso quindici fotografie realizzate tra il 1989 e il 1997 la città di Los Angeles. L’artista percorre a velocità costante le strade immense della ‘città degli angeli’, famosa per i suoi chilometri di autostrade e il suo traffico leggendario. Al volante di una piccola automobile giapponese, insieme alla macchina fotografica 10×13 posata sul sedile del passeggero, fotografa i suoi soggetti quando vi si trova a fianco, in modo che vengano incorniciati dal finestrino dell’automobile.

Ne nasce così un vero e proprio fenomeno sociale: le fotografie di Andrew Bush dipingono, infatti, i diversi aspetti delle classi sociali e i differenti caratteri psicologici del singolo individuo. Le grandi stampe a colori dell’artista, mettono in evidenza i legami visivi fra il modo in cui appaiono le persone e il modo in cui appare la loro macchina, convalidando così la teoria secondo cui si è ciò che si guida. Secondo il fotografo americano il comportamento al volante, anche se in apparenza insignificante, svela la personalità del conducente. Le fotografie catturano i soggetti tra spazio privato e spazio pubblico, i driver sono da soli nei loro veicoli, persi nei loro pensieri, oppure con i passeggeri, rivelando le dinamiche tra famiglie, coppie o amici. Un esame delle persone e delle loro auto nella città famosa per la sua cultura automobilistica, affrontando la delimitazione tra privacy personale e spazio pubblico.

"Barbie" di A. Bush (courtesy of dailyart.it)

Molto spesso Andrew Bush sorprende le persone in quello strano stato di trance indotto dalla guida in autostrada: l’automobile non è più un semplice mezzo di trasporto, ma uno spazio intimo in grado di raccontare il nostro Io più profondo. Si tratta di una delle maggiori attrattive della fotografia: il fatto che offra un’occasione di contemplare il mondo visivo e di ipotizzarne l’eventuale significato. In questo modo, Andrew Bush riesce ad afferrare il legame particolare che unisce il guidatore e il suo veicolo; studia l’America guardando le auto, chi le guida, e i passeggeri. Le immagini che ottiene sono divertenti e affascinanti allo stesso tempo.

Dal 9 marzo al 21 aprile 2012, Bloo Gallery di Via Tiburtina, 149 a Roma.

 

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