Tramonti Italiani: la finale, i vincitori

di Antonio Lo Torto

… e, a quanto pare, è stato un successo. Ce ne compiacciamo moltissimo, soprattutto per lo sforzo profuso dagli amici Taccola e Rondinelli che, instancabili, hanno dedicato diversi mesi alla preparazione e all’allestimento di questo concorso. D’altronde è così (o per lo meno così dovrebbe essere). E se tanto mi da tanto, entrambi hanno raccolto i frutti di quanto hanno seminato. Come è stato fatto anche da parte degli altri componenti del comitato organizzativo: Gianfranco Barsella, Gabriele Ancillotti, Claudio Maggi, Laura Botarelli, Barbara Cardini, Isabella Lari, Stefano De Franceschi e Fabrizio Palla.

Il concorso Tramonti italiani – di cui avevamo anticipato qui – si è svolto nel modo migliore in cui poteva svolgersi: grande afflusso di visitatori, qualche giornalista, soddisfazione generale in un clima di festa. Teatro della manifestazione, nei giorni 6-8 dicembre 2014, il MuSa di Pietrasanta (Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura, via Sant’Agostino 61), nel cuore della Versilia, impreziosito dalle opere degli scultori Daphené Du Barry e Giovanni Balderi, concesse per l’occasione, e dalla musica di Fabrizio Palla.

La giuria – capeggiata dal nostro Nando Rondinelli e composta da Gianfranco Barsella, Giulio Maggi e dal fotografo professionista Gabriele Ancillotti – ha fatto le proprie valutazioni ricorrendo a un punteggio da 1 a 5 nelle seguenti sezioni:

  • Immagine nel suo complesso
  • Originalità dello scatto
  • Tecnica utilizzata

La somma dei tre punteggi particolari ha così generato una classifica da cui è uscito il vincitore finale. Ovviamente, ogni giudice ha espresso le proprie valutazioni all’insaputa dell’altro, in modo da non venire influenzato e secondo lo spirito della più pura imparzialità. Delle oltre otto mila immagini caricate sulla pagina Facebook del concorso la giuria ha effettuato una prima “scrematura”, selezionandone 900. Da queste (tra l’altro, proiettate su maxischermi durante la cerimonia di premiazione) i giudici hanno ricavato la seguente classifica:

  1. Carlo Di Giulio di Lesignano de Bagni (PR)
  2. Giovanni Volpe di Siena
  3. Ex-aequo: Pierangelo Sparello di Lissone (MI) e Carlo Cerri di Viareggio (LU)

Tra gli altri finalisti ricordiamo: Mario Biondi, Ettore De Rosa, Claudio Andreella, Silvio Catani, Fabio Guiggiani, Roberto Paglianti, Giovanni Aulicino e Marco Dinelli. In galleria: le 12 immagini finaliste.

La polemica non poteva mancare, ma come tutte le polemiche lascia il tempo che trova. Quando poi è frutto dell’invidia di qualcuno, che non ha visto il proprio nome tra quello dei finalisti, si può facilmente comprendere quale (poco) valore abbia. E lo dico più che altro perché gli autori finalisti hanno generosamente concesso le loro opere ad un’asta di beneficenza in favore di una organizzazione che si occupa della ricerca sulla SLA. Nelle loro tasche non è entrato niente. Come dovrebbe essere sempre quando si tratta di “competizioni sportive”.

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