Timelapse Photography… che cos’è? Scopriamolo insieme

This entry is part 1 of 2 in the series Timelapse photography

di Antonio Lo Torto

La Timelapse Photography  è un metodo relativamente nuovo, ma molto interessante per catturare il movimento. Oggi se ne sente parlare sempre più spesso e i risultati che si possono ottenere sono quasi sempre mozzafiato: nubi in movimento, repentini passaggi di luci ed ombre, astri in rotazione, piante che crescono, acqua che scorre, vita frenetica in città e molto altro ancora. E’ sicuramente una “moda”, proprio come l’HDRI, o l’effetto Tilt-shift, ma il fatto che molti smartphone di ultima generazione offrano delle app dedicate alla cattura video delle immagini in questa modalità rende questa tecnica alla portata di tutti…. anche di chi non è più giovanissimo come il sottoscritto.

Timelapse Photography significa essenzialmente girare delle immagini di un determinato soggetto a intervalli specificati e, una volta ottenute, utilizzarle per montare un clip particolare. Si tratta sostanzialmente di una progressione di tempo in modalità di avanzamento veloce. E’ molto più difficile a dirsi che non a farsi, ve lo assicuro, ma vediamo di approfondire la questione. Qui sotto potete ammirarne un esempio realizzato dal fotografo indiano Neelima Vallangi durante un’escursione nella Valle dello Spiti, nel deserto himalayano. Si tratta di un video con risoluzione di 3 MP.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=2pwUvcaCG_4[/youtube]

Vediamo ora, in 7 brevi passaggi, come sia possibile ottenere un risultato molto simile a questo.

1. NON usate la modalità Auto

Fondamentale è che i parametri di scatto rimangano sempre costanti, per cui, prima d’iniziare le riprese, l’impostazione manuale della fotocamera è imprescindibile. Una volta stabiliti i valori di esposizione corretti (tempo di scatto, apertura del diaframma e sensibilità ISO) sarà necessario mantenere costante anche il bilanciamento del bianco… mi raccomando!

2. Messa a fuoco manuale

Le meraviglie della timelapse photography (courtesy of images6.alphacoders.com)

Le meraviglie della timelapse photography (courtesy of images6.alphacoders.com)

Se volete, prima d’iniziare le riprese, potete mettere a fuoco il vostro soggetto in modo automatico, ma una volta che comincerete a scattare, dovrete effettuare le correzioni necessarie del piano di fuoco esclusivamente in manuale. Altrimenti, prima di ogni scatto, la fotocamera cercherà di mettere a fuoco in modalità automatica facendovi perdere tempo prezioso, consumando la batteria e generando difetti evidenti nel risultato finale… provare per credere.

3. Scattate in bassa risoluzione

In questo modo risparmierete un mucchio di memoria sulla vostra memory card… specialmente se vi trovate in località sperdute, lontano dal vostro computer (su cui scaricare prontamente le immagini prodotte) e, soprattutto, non avete un budget così elevato per acquistare schede esageratamente capienti (da 64 Gb in su). Un video la cui risoluzione non eccede i 15.1 MP è, molto spesso, più che sufficiente per presentare un lavoro dignitoso. Riducete la risoluzione se volete risparmiare memoria e fatica…

4. Cercate di anticipare il movimento del soggetto

Siate accorti nel cercare di prevedere quale sarà il movimento del vostro soggetto nel tempo e, di conseguenza, componete l’immagine prima di effettuare gli scatti. In questo modo qualsiasi azione vogliate riprendere rimarrà sempre all’interno della vostra inquadratura.

5. Intervallometro… ma anche no!

Intervallometro prodotto dalla casa tedesca Pixel

Intervallometro prodotto dalla casa tedesca Pixel

Presto vedremo nel dettaglio il funzionamento di uno di questi aggeggi, oggi tanto di moda, l’intervallometro, ma nel caso non ne possediate uno (e non abbiate nessuna intenzione di comprarlo) vi assicuro che il suo utilizzo, per quanto riguarda la timelapse photography, non è per niente indispensabile. Basta che vi dotiate di uno scatto remoto, meglio wireless, con cui premere il pulsante a intervalli specificati. Certo, un congegno elettronico che fa questo per voi è decisamente più comodo, ma basta rifornirsi di pazienza e costanza per bypassarne tranquillamente il suo utilizzo. Da notare che lo scatto remoto risulta necessario in quanto qualsiasi movimento, anche impercettibile, potrebbe inficiare inesorabilmente il risultato finale…

6. La musica

Una volta terminato di montare il vostro video (presto vedremo quali software utilizzare e quali sia meglio di no), la scelta di quale sottofondo musicale dare alla vostra creazione risulta altrettanto basilare. Proprio come le foto sono una delizia per gli occhi, la musica dovrebbe costituire una delizia per le orecchie e tutti e due insieme possono sicuramente conferire grande impatto al prodotto finale. Un ottimo videoclip, ma con un sottofondo sbagliato, non vale un gran che… Fatevi consigliare da qualcuno in proposito.

7. Il solito esercizio

Last but not the least, come sempre, è il consiglio che vi do di fare pratica. Se realizzare un filmato in timelapse è il vostro obbiettivo, non lesinate sul tempo da dedicargli. Soltanto dopo un po’ di prove riuscirete a prendere la mano con questa tecnica particolare, comprendendone trucchi e segreti. Come, per esempio, il numero di foto da scattare per ottenere un clip dignitoso, la risoluzione ottimale e via dicendo.

A presto con ulteriori chiarimenti… ALT

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