“Senza Veli” di Manuel Guffanti. A Roma

di Elisabetta Spinelli

Una splendida immagine di Manuel Guffanti (fonte: lazionauta.it)

Svelare il soggetto ritratto mettendo tutti sullo stesso piano. La mostra Senza Veli, curata da Auronda Scalera presso la Home Gallery fotografica Wo-ma’n di Roma, rappresenta una serie di ritratti, realizzati dal fotografo Manuel Guffanti, di grande formato in bianco e nero, creati con l’unica Big One esistente, costruita artigianalmente dall’autore.

La Big One è un banco ottico di formato extra-large che consente scatti fino alla dimensione massima di 70×70. L’autore la utilizza impressionando direttamente l’immagine su carta fotografica baritata positiva, in bianco e nero, evitando il passaggio classico negativo-stampa, producendo quindi un’immagine in copia unica.

Il progetto Senza Veli è nato quando uno dei soggetti ritratti, il grande fotografo Dario de Dominicis, ha indossato il peplo per farsi fotografare e nel momento stesso in cui si è spogliato di tutti quegli orpelli, di cui si cinge ognuno di noi, è diventato una persona qualsiasi. Lo scopo è togliere i veli della quotidianità che distinguono il proprio stile e la propria classe sociale – il ricco dal povero, il giovane dal vecchio, il bello dal brutto- e mettere tutti sullo stesso piano. Ciò che resta è l’essenza profonda delle persone, che attraverso lo sguardo ci mostrano quello che sono autenticamente. Ogni viso diventa una mappa sul quale cercare qualcosa in più di se stessi fino a quel momento invisibile. Senza veli è perciò uno svelare interiore del soggetto ritratto, che è costretto a guardare se stesso negli occhi, come in uno specchio che non ci riflette l’immagine della realtà ma bensì l’immagine della verità, che non sempre è facile da accettare.

Wo-ma’n è la prima home-gallery dedicata alla fotografia, un progetto nato a Roma nel 2010 da un’idea di Auronda Scalera e dalla passione dei fotografi Marta Rossato e Wolfango De Spirito, che hanno deciso assieme di fondere il concetto di casa con quello di galleria. Dal living alla cucina, dalla doccia alle cabine armadio, tutti gli ambienti sono messi a disposizione per essere luoghi espositivi e, di volta in volta, ogni autore sarà chiamato a confrontarsi con questa nuova idea di esposizione. Ogni mostra diventa così un evento informale, simile ad una cena tra amici. L’auspicio è che questo nuovo modo di fruire l’arte e la fotografia si dilati velocemente per creare una rete di “case fotografiche” dove poter dare spazio a nuove idee e modi per godersi la fotografia.

Dal 4 febbraio al 3 marzo 2012 Home Gallery wo-ma’n – Via Pietro Ruga, 24 (7° piano), Roma

Al sito della galleria

 

 

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