“Rose c’est Paris” di Bettina Rheims. Al MNAF di Firenze

di Elisabetta Spinelli

"Rose c'est Paris" di B. Rheims, backstage (courtesy of taschen.com)

La mostra raccoglie una selezione di scatti fotografici e un lungometraggio in DVD, che raccontano la storia di una giovane e misteriosa donna alla ricerca di sua sorella gemella. Una giovane donna, B, è alla ricerca della sua gemella Rose, che sostiene di essere scomparsa: è questo lo spunto di una ricerca iniziatica dell’Altro e del Sé, pretesto di molteplici evocazioni ed immagini. Un rapimento, una detective story che si svolge nelle strade, caffè, cabaret, musei, fabbriche abbandonate e grandi hotel di Parigi. Cosa è successo alla sorella scomparsa? C’è stato un complotto? È davvero scomparsa? Le sue avventure ci portano ad attraversare una Parigi fatta di insolite e affascinanti atmosfere.

Foto di B. Rheims (courtesy of thepathofhobina.blogspot.com)

La nota fotografa Bettina Rheims e lo scrittore e cineasta Serge Bramly ci raccontano un intrigante viaggio noir. Immagini strane, ricche di riferimenti, non solo biografici e letterari, ma anche storici (con particolare riferimento alla storia della fotografia e al Surrealismo). Le immagini vengono ambientate in siti misteriosi ed inattesi e sono popolate da personaggi fantastici che, nell’insieme, alludono ad una trama misteriosa. Una sorta di “Fantomas al femminile” che ora appare, si nasconde e infine scompare: sembra una trasposizione della stessa Rheims, una sorta di ritratto immaginario. Altri personaggi, famosi o anonimi, contribuiscono ad animare una sorta di racconto fantastico intrigante e misterioso.

Tutte caratterizzate  da un rigoroso bianco e nero, le fotografie ci mostrano gli scenari perfetti per le tante eroine calate nei panni della protagonista. Ecco allora un’assorta Naomi Campbell che ci affascina per le sue forme sinuose, un’altera Monica Bellucci che non ci degna di uno sguardo, una giovanissima Kate Moss, che invece, ci penetra con un limpidissimo sguardo. Ma anche Michelle Yeoh, Charlotte Rampling, Audrey Marnay, Rona Hartner, Jean-Pierre Kalfon, Helena Noguerra, Valérie Lemercier, Inès Sastre, Anna Mouglalis, Audrey Marnay, Anthony Delon, Rona Hartner, Jean-Pierre Kalfon, Azzedine Alaïa, Louise Bourgoin e Hélèna Noguerra.

Dal 15 settembre al 27 novembre 2011 al MNAF (Museo Nazionale Alinari della Fotografia), Piazza Santa Maria Novella, Firenze.

 

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