Robert Frank alla Fondazione Forma. Fino al 19 febbraio

di Elisabetta Spinelli

0001-4Per la prima volta in mostra a Milano 83 fotografie vintage; la serie completa del progetto fotografico che, a metà degli anni ’50, ha cambiato il modo di pensare al reportage; nelle sale di Forma Meravigli, l’America immortalata on the road dall’obiettivo del più grande fotografo vivente, Robert Frank.

È il 1955 quando il giovane Robert Frank ottiene una borsa di studio dalla Fondazione Guggenheim (Frank è stato il primo fotografo europeo a riceverla) per realizzare un lavoro fotografico che racconti l’America. L’autore percorrerà così tutto il paese, e tra il 1955 e il 1956 toccherà ben 48 stati diversi.

Le strade infinite, i volti delle persone, le piazze delle città, i bar e i negozi, i marciapiedi, i particolari più insignificanti vengono immortalati da Robert Frank che rivoluziona il linguaggio tradizionale del reportage realizzando ritratti sfuocati, mossi, fotografie dai tagli apparentemente casuali ma che in realtà, con cruda consapevolezza, traducono lo spirito dell’America dell’epoca.

Una ballata per immagini dedicata alla strada americana e alla sua nuova e sconsolata epopea; un reportage che, come pochi altri, ha veramente segnato un’epoca diventando per generazioni di fotografi il riferimento principale da cui partire per fotografare, per viaggiare, per conoscere con lo sguardo.

Il libro, che significativamente venne pubblicato per la prima volta in Francia e non in America, lo consacrerà definitivamente come maestro della storia della fotografia.

E proprio al libro, diventato un vero e proprio culto per generazioni di fotografi, verrà dedicata una sala all’interno del percorso espositivo di Forma Meravigli con la riproduzione dell’impaginato, stralci del testo introduttivo di Jack Kerouac e con alcune tra le edizioni pubblicate a partire dal 1958, compresa la prima edizione italiana del volume, che uscì in Italia con la copertina illustrata dal grande Saul Steinberg.

Negli anni Sessanta Robert Frank ha abbandonato la fotografia per dedicarsi al cinema. Nel 1994 ha donato gran parte del suo materiale artistico alla National Gallery of Art di Washington che ha poi creato la Robert Frank Collection. Personaggio di culto, è considerato tra i più importanti esponenti della storia della fotografia.

Accompagna l’esposizione il libro omonimo pubblicato da Contrasto.

La mostra fa parte del palinsesto delle iniziative di Expo in città.

Robert Frank, nasce a Zurigo nel 1924. Nel 1947 si trasferirsce negli Stati Uniti dove lavora come fotografo di moda per Harper’s Bazaar. Parallelamente, lavora come reporter freelance. Viene a contatto con i principali esponenti della nuova generazione letteraria e artistica americana, soprattutto con gli esponenti della Beat Generation. È il primo fotografo europeo a ricevere la borsa di studio della Fondazione Guggenheim, grazie alla quale potrà realizzare The Americans nel ‘55 e ‘56. Nel 1959 insieme al pittore Alfred Leslie, dirige il suo primo film, “Pull My Daisy” che sarà considerato il padre del New American Cinema. Stringe una salda amicizia con lo scrittore Jack Kerouac, col quale porta a termine varie collaborazioni. Negli anni Sessanta, Frank abbandona la fotografia per dedicarsi completamente alla realizzazione di film. Nel 1994 dona gran parte del suo materiale artistico alla National Gallery of Art di Washington che crea la Robert Frank Collection; è la prima volta che accade per un artista vivente.

Per informazioni sulle visite guidate, scrivere a: scuola@formafoto.it

Fondazione Forma

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