“Rimini” di Marco Pesaresi

Foto di Marco Pesaresi

di Elisabetta Spinelli

Omaggio alla Romagna e a  Rimini, territorio particolare, patria dello svago a tutti i costi, delle vacanze spensierate ed eccessive ma anche culla di valori e tradizioni rurali forti, di emozioni schiette, di un’affettività diffusa che si percepisce in ognuna di queste immagini.

Marco Pesaresi era un attento osservatore di queste zone. Vi era nato, le aveva esplorate, le aveva ritratte facendo della sua macchina fotografica il pretesto e il motivo per un racconto poetico e intimo. Apparso dieci anni fa, il lavoro di Pesaresi, vero talento della fotografia italiana, è stato un folgorante esempio di come con la fotografia si riesca ancora a parlare di se stessi e di ciò che “ci riguarda” in modo intenso e vero, fino a scarnificare le proprie sensazioni. A dieci anni dalla scomparsa di Marco e dalla pubblicazione del libro, Rimini resta un esempio di come si possa ancora parlare di Italia e di come certi lavori, certe visioni e certi autori.

Pensare a Rimini. Rimini: una parola fatta di aste, di soldatini in fila. Non riesco a oggettivare. Rimini è un pastrocchio, confuso, pauroso, tenero, con questo grande respiro, questo vuoto aperto del mare. Lì la nostalgia si fa più limpida, specie il mare d’inverno, le creste bianche, il gran vento, come l’ho visto la prima volta” Federico Fellini.

Dal 24 giugno al 18 settembre

Fondazione Forma – Piazza Tito Lucrezio Caro 1 Milano

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