Prove: Sony Alpha 77. La nuova ammiraglia… avvolta nel mistero.

La nuova ammiraglia di casa Sony: Alpha 77 (fonte: sony.com)

di Emanuele Spinelli

Sony svela la sua nuova ammiraglia, l’Alpha 77.

Mirino elettronico, sensore Cmos Exmor 24 Mpix, 16.000 ISO maxi, autofocus 19 collimatori di cui 11 a croce, che beneficia del sistema Translucent Mirror (specchio fisso semi-trasparente), messa  a fuoco in movimento fino a 12i/s, antiscivolamento, comandi a doppia rotella….l’Alpha 77 dovrebbe rassicurare gli esperti offrendogli delle performances entusiasmanti..

Tra le innovazioni determinanti, che a nostro avviso susciteranno il maggior numero di commenti: il mirino, il sensore elettronico ed il modulo AF!

Sensore Cmos APS-C 24 Mpix

Il nuovo sensore Cmos della famiglia Exmor passa così dai 16 Mpix in dotazione alle reflex expert attuali (tra cui l’Alpha 55) ai 24 Mpix del nuovo modello (cosa che, considerando il tutto, con 4.000 x 6.000 pixels, moltiplica semplicemente per due la definizione spaziale lineare dei primi CCD della casa, I vecchi 6 Mpix). La dimensione dei fotositi passa dunque sotto la barra dei 4 micrometri, arrivando a 3,99 mm.

La sua realizzazione “all’ultimo grido” permette di ridurre il rumore cromatico, e la resa è annunciata come eccezionale grazie all’ultima generazione di algoritmi di demosaicizzazione interna. D’altra parte, per avere una differenza di immersione in formati di stampa molto grandi (A2 e più), saranno necessari degli obbiettivi da primo piano. Il nuovo processore Bionz permette di correggere in volata la distorsione e le aberrazioni cromatiche.

Mirino elettronico OLED

Il nuovo mirino classico, a punti RVB giustapposti, offre una definizione spaziale XGA di 2,36/3 ovvero 0,7 Mpix. Di fatto, I punti possono essere avvistati ad un esame approfondito, senza che ciò sia peraltro disturbante: la facoltà di giudizio della profondita, come la nitidezza della messa a fuoco manuale restano buone. La resa dei colori è buona, con una gamma che sembra nettamente più vasta del modello precedente.

L’aspetto più importante consiste nella gestione del contrasto che ha fatto grandi progressi: in interno, questo mirino è facilmente paragonabile ad un mirino ottico. In esterno assolato, pur restando utilizzabile, tende ad essere ancora attraversato dale luci alte: versione da pre-serie! I vantaggi di questo mirino in condizioni di luce debole ambiente e per sovraimpressione di molte informazioni come l’istogramma, il livello, ecc. sono oramai note. Per quello che mi riguarda sono abbastanza sedotto dai vantaggi anche se aspetto l’uscita di una versione di serie, e l’occasione di utilizzarla in ambiti più vari,  per esprimere un giudizio.

Nuovo Modulo AF

Ricordiamo che la messa a fuoco si effettua grazie ad un modulo di rilevazione di fase convenzionale, e non tramite la rilevazione del contrasto come nel caso delle Panasonic (gamma G). La misura è effettuata continuamente grazie allo specchio semi-trasparente, che permette al processore d’ottimizzare la messa a fuoco di un soggetto in movimento moltiplicando le misure intermedie. Il nuovo  AF ci ha fatto un’ottima impressione grazie alla sua reattività, ma avremmo apprezzato lo stesso sforzo per quell che riguarda la superficie coperta dai 19 collimatori (di cui 11 a croce).

Il video

L’Alpha 77 va molto forte grazie ad un Full HD veramente sfruttabile a fondo, e non soltanto dagli amatori: registrazione in 1080p AVCHD a 50 o 25 i/s, messa a fuoco continua del soggetto durante la sequenza, regolazione manual dei parametri di inquadratura per poter regolare la resa (con tuttavia un limite inerente al sistema: il modulo AF non funziona più se si diaframma sopra i f/5,6), registrazione stereo con microfono interno (con riduzione attiva dei rumori e prese per microfoni esterne) … Insomma, un attrezzo che dovrebbe interessare I professionisti quanto agli amatori.

Una realizzazione ottima

Se possedete una Alpha 55 e ne apprezzate il suo peso limitato e la sua compattezza, ne rimarrete stupiti! L’Alpha 77 è costruita alla “vecchia maniera”, in una grossa scocca in magnesio dotata di numerosi giunti antiscivolo. Le finiture sono molto curate e la macchina ha un aspetto molto serio pur essendo anche comoda, grazie alla sua impugnatura decisamente ampia. I comandi sono classici. Lo schermo di 7,6 cm ad alta definizione e ben contrasto è, ovviamente, orientabile.

L’Alpha 77 era obbligata ad offrire alcune funzioni ludiche già presenti nell’Alpha 55 come il GPS, la modalità panoramica (in 2 o 3D), la riduzione del rumore sulle pose lunghe, ecc. Insomma, mi sbilancio, sono rimasto molto colpito da questo primo contatto, riservandomi un giudizio definitivo dopo un esame più approfondito.

Prezzo e disponibilità

La Sony Alpha 77 sarà disponibile da questo mese di ottobre al prezzo di 1.300 euro. Due kit sono annunciati: 1.400 euro con il 18-55 SAM (anche se, siamo sinceri, è un’opzione squalificante) e 1.900 euro con l’ultimo ultraluminoso Sony 2,8 16-50 mm SSM che arriverà simultaneamente sul mercato (dopo averlo provato  posso dire che è una bella bestia con l’unico rammarico che un 16-55 sarebbe stato perfetto… non si è mai contenti!).

Il modello Sony Alpha A33: un successo di vendite grazie alla grande versatilità e semplicità d'uso

Per ora l’Alpha 77 è ancora un po’ avvolta nel mistero… Pare che sia stata introdotta sul mercato francese in questi giorni, ma i rivenditori transalpini da noi contattati ne sono ancora sprovvisti e non hanno saputo dirci esattamente quando la fotocamera sarà disponibile sugli scaffali.

La Sony ha comunque in catalogo molti altri modelli reflex digitali della serie Alpha, tra cui l’incredibile 850Q e la versatilissima A33, disponibile in “kit” sul sito di amazon italia, insieme al grandangolare DT18-55mm, per poco più di 800 euro. Un buon compromesso per chi vuole fare il salto di qualità dalla compatta reflex.

Vi rimandiamo al sito ufficiale Sony per una panoramica completa su tutti i modelli in commercio.

Guarda le specifiche della A33: amazon.it

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