Prove: Kodak Easyshare Max Z990

La Kodak Easyshare Max Z990 (courtesy of kodak.com)

Confrontala con le altre bridge testate da clubfotografia.com:

 

Prova di Emanuele Spinelli

Attore storico del mondo delle bridges, Kodak detiene attualmente un solo modello di questo tipo : la Easyshare Max Z990. Si tratta anche della prima macchina prodotta dalla casa americana dotata di un sensore BSI CMOS; equipaggiata con uno zoom 30x può, di fatto, confrontarsi apertamente con i colossi del segmento.

L’architettura della Kodak Easyshare Max Z990

Le apparenze  ingannano, la Max Z990 non è molto più grossa o pesante di una Sony HX100V : soltanto quattro millimetri in più in larghezza, uno in altezza e tre in lunghezza. Tuttavia, in mano, sembra molto più imponente… La colpa è probabilmente da imputarsi al suo design squadrato, massiccio, con un’impugnatura enorme, un mirino posizionato in alto ed un obbiettivo piuttosto imponente. Sul retro troviamo uno schermo da 460 000 pixels dove i grigi, forse, sono un po’ scuri e i colori un po’ approssimativi (deltaE a 7,1), dominati da una sfumatura tendente al blu.

L’ergonomia riflette i canoni standard di Kodak, con una serie di bottoni più estetici che pratici, situati lungo lo schermo, una rotella sulla quale bisogna imperativamente cliccare per accedere alle regolazioni  ed un funzionamento del tutto particolare. Un esempio caricaturale : la Z990 presenta una serie di regolazioni “molto carine”, sopra e sotto l’immagine. In sfumature variegate, sono esteticamente piacevoli, ma risultano davvero molto fastidiose se si è alla ricerca di un’inquadratura perfetta…!

Il display della Kodak Z990 (elaboraz. www.theredeer.it)

Come tutte le “vere” bridges, in opposizione alle recenti bridge-compatte di Olympus e Nikon, la Z990 dispone di un mirino elettronico. Come spesso accade, però, si tratta di un mirino poco definito e piuttosto piccolo, che può risultare utile solo quando il sole rende difficile servirsi dello schermo.

La velocità di risposta della Kodak Easyshare Max Z990

Lenta. Per quanto ci riguarda, un tempo di reazione all’accensione superiore ai due secondi  non è soddisfacente, anche se riusciamo a tollerarne fino a tre per alcune macchine (specialmente per le compatte dotate di zoom con molta escursione). Ma in questo caso non ci siamo davvero, con 3,4 sec un bambino che inizia a camminare avrà già percorso due metri, un uccello sarà già scomparso dalla vostra vista e così via; tutto quello che vi poteva interessare in una foto sarà già mutato… tre volte.

I tempi di risposta della Kodak. La velocità di accensione è molto lenta (courtesy of www.lesnumeriques.com)

Per il resto i tempi sono abbastanza buoni, eccezion fatta per la messa a fuoco in scarsa luminosità. In pratica  l’autofocus funziona bene nelle situazioni standard – si possono notare solo alcune “lentezze” nel menù, in ogni caso non paragonabili alla snervante attesa in fase di accensione.

Kodak Easyshare Max Z990: la qualità delle immagini

Buona. La Z990 è la prima Kodak equipaggiata con un sensore BSI CMOS. Questo 12 Mpx è molto vicino a quello in dotazione a molte macchine della Sony e con cui Canon ha fatto miracoli sulla serie HS  (come la Canon Ixus 220 HS).

Possiamo dire che fino ai 400 ISO la Max ha delle buone performances, con una grana moderata ed un’eccellente conservazione dei dettagli. Dagli 800 ISO, fino ai 1600, iniziano i problemi: una grana sempre più visibile e fastidiosa.

Sul piano ottico, la Kodak Easyshare Max Z990 vanta uno zoom 30x, equivalente a 28-840 mm, che funziona più che discretamente come grandangolo, presenta una zona periferica un po’ deboluccia (in ogni caso appena visibile su di una stampa 20×27 cm), ma il centro è ben dettagliato.

La funzione Video della Kodak Easyshare Max Z990

A quanto pare, i ritratti sono uno dei punti di forza della Kodak Z990 (courtesy of www.lesnumeriques.com)

Molto Buona. Alcune macchine hanno la tendenza a bruciare le luci alte in modalità video. Con l’Easyshare Max questo non succede, anzi la tendenza semmai è a sottoesporre, con le ombre che tendono al nero. Per il resto i dettagli risultano tutti presenti (Full HD, in progrsseivo a 30 immagin i al secondo), il suono in stereo è buono e i microfoni distanziati procurano un’ottima separazione destra/sinistra.

Conclusioni

La Kodak Easyshare MAX Z990 è, complessivamente, una buona macchina. Se paragonata alla concorrenza, il suo rapporto qualità/prezzo è decisamente eccellente. E’ una fotocamera decisamente a buon mercato e 250 euro sono sicuramente un costo non esagerato per chi desidera scattare con una macchina semplice da usare e che dia anche dei risultati gradevoli. Non aspettatevi toppo, comunque è consigliata.  

E’ aquistabile direttamente sul sito di Amazon Italia.

Punti di Forza

  • Ottima qualità ottica alla focale minima
  • Ottimo teleobiettivo
  • Impugnatura salda
  • Qualità video Full HD superiore (anche nella registrazione del suono stereo e nella funzione zoom)
  • Modalità super-macro molto efficace
  • Alloggiamento batterie (facilmente reperibili in caso di “blocco” della fotocamera)

Punti deboli

  • Scarsa qualità dell’immagine a sensibilità ISO elevate (oltre gli 800)
  • Lentissima in fase di accensione
  • Efficacia dell’autofocus in modalità Video
  • Display
  • Batterie piuttosto pesanti

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