Prix Pictet Space, vince l’irlandese Richard Mosse

di Elisabetta Spinelli

Richard Mosse (fonte Internet)

È il fotografo irlandese Richard Mosse a vincere la settima edizione del Prix Pictet Space, l’ambito riconoscimento fotografico focalizzato sulla sostenibilità ambientale. L’autore si è affermato con la serie di scatti intitolata “Heat Maps 2016-17” che sarà esposta, dal 6 maggio presso il Victoria and Albert Museum di Londra.

Heat Maps 2016-17 si concentra sul cammino dei migranti in Europa, Medio Oriente e Africa settentrionale: una serie di fotografie in bianco e nero per documentare la vita nei campi profughi, scattate utilizzando una macchina termica di grado militare in grado di rilevare oggetti e persone ad una distanza di oltre 30 chilometri. Mosse ha utilizzato la speciale fotocamera per eseguire la scansione dei siti, creando immagini panoramiche densamente dettagliate, che fanno emergere anche i risvolti antropologici della vita in un campo profughi.

Premiato dal presidente onorario di Prix Pictet Kofi Annan durante la cerimonia svoltasi a Londra, al fotografo 37enne è andato un premio del valore di 100.000 franchi svizzeri. Richard Mosse ha sbaragliato la concorrenza di colleghi professionisti giunti da tre diversi continenti e la scelta, spiega il presidente della giuria Sir David King, non è stata affatto semplice: “Solo dopo un lungo e vivo dibattito siamo arrivati ​​alla decisione di aggiudicare il settimo Prix Pictet a Richard Mosse per la sua serie ‘Heat Maps’. Si tratta di una narrazione brillantemente originale e di attualità sulle fragili vite degli sfollati, che si aggrappano all’esistenza restando ai margini delle economie leader mondiali”.

Il premio – Fondato nel 2008 a Ginevra, in Svizzera, il Prix Pictet è il riconoscimento più importante al mondo sulla fotografia come strumento di indagine a sostegno della sostenibilità ambientale: oltre 700 i fotografi che hanno preso parte a quest’ultima edizione del concorso, in finale ne sono arrivati solamente 12, e il presidente Kofi Annan si è detto entusiasta delle fotografie in gara: “Se si concentrano sulle nostre città, sugli oceani, sulle frontiere o sulle crisi umanitarie che si sviluppano in tutta Europa, ognuno dei fotografi finalisti selezionati ha affrontato l’argomento con una brillante singolarità di visione”.

Gli scatti vincitori, insieme a quelli degli altri finalisti, saranno esposti alla Royal and Albert Hall di Londra fino al 28 maggio.

Il tema di quest’anno è lo Spazio, da tradurre in immagine dai punti di vista più disparati attraverso l’obiettivo fotografico.

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