Portfolio: lo still-life di Gina Vescovi

Per visualizzare tutti i portfolio dei nostri lettori vedi qui.

di Antonio Lo Torto

Gina Vescovi

Gina Vescovi

In questa sezione abbiamo quasi sempre dedicato spazio ai cosiddetti “artisti”, a quei fotografi, cioè, il cui lavoro di ricerca risulta orientato ad espressioni iconiche, diciamolo, piuttosto fine a se stesse. Bisogna in ogni caso ricordarsi che il nostro è pur sempre un mestiere “tecnico”, fatto da “tecnici”, i cui scopi, nella stragrande maggioranza dei casi, sono tipicamente commerciali. Ciò non toglie che chi lavora in questo campo non possa definirsi un artista. Tutt’altro.

Fotografare in studio, realizzando ritratti o still-life, è un compito impegnativo. Nonostante le moderne tecnologie ci facilitino la vita non poco, costruire il set e azzeccare la giusta illuminazione sono incombenze a cui non possiamo sottrarci se vogliamo produrre un buon lavoro. Si tratta di un genere di ripresa che chiede molto a un fotografo (non è certo come scattare istantanee nei ristoranti), ma che per tanti versi risulta indubbiamente divertente. Ve lo posso assicurare.

Spesso e sovente, un buon risultato è il frutto sì delle capacità di composizione e di esposizione di ciascuno in fase di ripresa, ma anche dell’abilità e dell’impegno che ci mettiamo quando costruiamo lo scenario.

Le foto del portfolio di oggi sono state realizzate da Gina Vescovi, una fotografa semi-professionista che vive a Malo, un’amena cittadina ai piedi dell’altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza. Gina è una ragazza che si è lanciata, quasi inventandosi un nuovo mestiere in un momento di difficoltà, ma che, grazie alla costanza e ad una grandissima voglia d’imparare, comincia ora a raccogliere i suoi frutti. Appassionatissima di fotografia così come di cucina, un bel giorno ha deciso di scattare delle foto ai manicaretti che preparava per gli amici e, come si dice, da cosa nasce cosa…

Per fotografare in studio (o nel salotto di casa) non è necessario usare fotocamere esagerate o flash elettronici di potenze smisurate. Le reflex di piccolo formato e un paio di flash portatili di media potenza sono più che sufficienti per ottenere risultati del tutto simili a quelli ottenibili con attrezzature molto più costose. Guardate le immagini della Vescovi e poi giudicate.

Conoscendola personalmente posso assicurarvi che si tratta di una persona fantastica, vulcanica, piena d’interessi e di entusiasmo nei confronti della vita e del proprio lavoro. Molti dei prodotti culinari presenti nelle immagini provengono dall’orticello che Gina coltiva con passione alle spalle di casa sua e che poi, spignattando con amore, dispone nei piatti con la perizia di una stylist navigata di una rivista di cucina (a dimostrazione del fatto che per essere dei bravi fotografi di food bisogna amare il cibo, non ci piove).

La tecnica è importante, certo, ma in questa sede voglio ricordare a tutti quanto creatività e fantasia siano determinanti in un lavoro come il nostro…. e ve lo dice uno che sull’argomento ci ha scritto la tesi di laurea. L’immagine è l’armonia definita dal lavoro integrato dei sensi sosteneva il buon Fabrizio Ferri, e affinché una fotografia comunichi veramente qualcosa è necessario che lo faccia con tutti i sensi: tatto, olfatto, gusto, udito e, ovviamente, la vista.

Gina Vescovi realizza le sue composizioni per una nota banca d’immagini on-line, l’americana Fotolia.com. I suoi lavori (oramai qualche migliaio) sono visibili direttamente sulla pagina di Stefania57, lo pseudonimo della Vescovi nel mare di Internet.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Connect with Facebook