Portfolio: le atmosfere surreali di Chiara Gini

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Nella fotografia da poco più di centocinquant’anni, ma nell’arte da sempre, la ricerca svolge un ruolo fondamentale. Non è davvero importante che cosa, quanto e come si cerca, perché ciò che conta è il metodo. Da questo punto di vista il corpo (nudo o vestito che sia), femminile in particolar modo, ha rappresentato, in ogni epoca e ad ogni latitudine, un’attrattiva straordinaria. Non stupisce, quindi, che proprio su questo soggetto si sia concentrata l’attenzione degli artisti, sia dei grandi che di quelli agli esordi.

“Scoperta” dal solito e vulcanico Ferdinando Rondinelli, Chiara Gini è una ragazza di vent’anni. Ama la fotografia con tutta sé stessa e realizza immagini molto personali. Autodidatta, Chiara arriva ad impugnare la fotocamera seguendo un percorso alternativo: studentessa “pentita” di psicologia, si sta avvicinando al nostro mondo con grande interesse e determinazione: “Il mio passato controverso – dice – e gli anni in cui ho studiato psicologia mi portano alla ricerca di immagini con un grande significato intrinseco, spesso di non facile lettura. Non amo spiegare il mio lavoro, preferisco piuttosto che ognuno lo interpreti a modo proprio..” e questo ci piace, anzi, ci intriga. Così come apprezziamo la sua contestualizzazione compositiva: la Gini scatta fotografie di modelle non professioniste, prevalentemente amiche e conoscenti (Valeria, Agnese, Angelica, Sara…) che, comunque, sembra saper guidare come una regista navigata e non certo alle prime esperienze.

Atmosfere surreali, quasi kafkiane a volte, in ogni caso molto cinematografiche.

D’accordo, un critico vero (ma Dio ci scampi da quelli!) non perdonerebbe mai la nostra “indulgenza tecnica” nei suoi confronti (soprattutto nell’uso della luce, ma imparerà, ne siamo sicuri…) ma Chiara ha iniziato a scattare meno di due anni fa. Ed è già bravissima. Sembrerebbe quasi sfruttare il tramite offerto dalla fotocamera semplicemente per esprimere il concetto che, in quel momento, le passa per la testa. Ma potrebbe farlo benissimo con qualsiasi altro strumento: un pennello, una matita, una macchina da presa… Insomma, un’artista a tutto tondo.

Oggi presentiamo una galleria di immagini di questa giovanissima fotografa toscana (è nata a Vinci, in provincia di Firenze). Ci ricorda personaggi del passato: Man Ray, Duchamp… Sarà perché ci ha confessato di amare Parigi?!  E chi lo sa…? Fatto sta che, a soli vent’anni, sembra proprio aver capito la sua strada. Auguriamoci che questo schifo di mondo in cui viviamo non la costringa a dover lavorare in un ufficio per potersi comprare il pane…

In bocca al lupo Chiara! Di cuore.

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