Portfolio: “La via del marmo” di Ferdinando Rondinelli

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Luni, è da qui che mi è caro partire, antica e pre romana , le cui origini si perdono nella notte dei tempi, città, porto e via, da cui la preziosa pietra, sottratta dagli scrigni delle Apuane, prendeva le vie di terra e di mare, per andare ad impreziosire templi, città, e ville patrizie.

Da queste Alpi i liguri-apuani, uomini duri e fieri, estraevano la preziosa pietra, antichi padri degli attuali cavatori; sudore e sangue, versato su queste montagne, hanno dato a questa pietra anima e vita. Artigiani, artisti, geni di ogni epoca, hanno tolto alla pietra ciò che avvolgeva l’opera, la quale era già nella stessa.

Modestamente e sommessamente, con queste poche immagini, spero di aver sollecitato in voi, che avete la bontà di leggere e guardare, la curiosità di approfondire, e a questi uomini rendere omaggio.

Ferdinando Rondinelli

Foto di F. Rondinelli, 1992

Con queste brevi, ma intense parole il nostro amico Ferdinando commenta il suo lavoro.

Purezza espressiva e ricerca della realtà: una ricerca del particolare metodica, quasi capillare. Questo suo “spaccare il capello in quattro” trapela francamente dalle splendide fotografie di cui ha voluto renderci spettatori. Posso soltanto consigliarvi di notare la cadenza narrativa del progetto – vi ricordate Salgado con il suo caffè?

Ferdinando Rondinelli – che ormai molti amici di clubfotografia.com conoscono grazie ai puntuali interventi sulla nostra pagina di Facebook e ai commenti a “Le vostre foto” nelle pagine del sito – è un viareggino verace dalle origini fiorentine… un “toscanaccio” come ama definirsi egli stesso. Un “toscanaccio” dico anch’io, ma con un cuore così. E una Fede granitica. Non da poeta, ma da uomo.

Estraneo al lavoro che si svolge nella cava di marmo, colpisce la sua capacità di essere testimone “interno” di quanto avviene. Osservatore attento, quasi maniacale, questa attenzione per il dettaglio gli deriva, forse, dalla professione tecnica che ha svolto per moltissimi anni, commista al rispetto per il lavoro dell’uomo in generale. Ferdinando ne comprende appieno il significato. E si vede. Parte dalla materia e giunge all’opera d’arte. Proprio come gli artigiani di cui ha scelto di documentare il travaglio in questa sua interessantissima ricerca.

Rondinelli indaga con raffinata sapienza e cerca di cogliere quei piccoli “scarti” della visione che più sembrano interessargli: citazioni, bizzarrie, ricerca (forse) casuale di una bellezza che esplode improvvisa fra le pieghe di una realtà che moltissimi non conoscono, come volesse apparire soltanto ora e solo al fotografo che l’ha cercata con apparente distacco ma, in ultima analisi, con più ferma determinazione. Per questo motivo ho trovato fantastici i panorami della cava di marmo.

Se potessi lo pubblicherei “per davvero”. Bravissimo.

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