Portfolio: il mondo onirico di Stefania Latina

di Ferdinando Rondinelli

Questa è Stefania Latina, una fotografa che ho molto studiato prima di commentare. Il suo fotografare, tra onirico e irreale, mi spiazzava non poco, poi improvvisamente ho capito e ho molto apprezzato. Un’artista sinceramente genuina che riesce sempre a meravigliarci interpretando quella “zona buia dell’anima” che riesce a cogliere grazie ad un percorso nell’immaginifico e che riesce a tradurre con efficacia nelle sue immagini. Ho stressato Stefania sino a che ci ha concesso queste immagini che meritano una nostra visione.

Stefania Latina è nata a Catania il 27 gennaio 1975 e risiede a Milano dopo aver vissuto a Genova per un lungo periodo. Già attrice teatrale inizia ad occuparsi di fotografia sentendo la necessità di raccontarsi per immagini, di svelarsi a sé e agli altri in modo inconsueto, quasi onirico, con una serie di autoritratti. Attenta osservatrice, cerca di interpretare se stessa e gli altri con la consapevolezza di chi sa quello che sta osservando, di chi conosce quella condizione, quei luoghi o con il pudore di chi talvolta profana una visione fissandola per sempre in un’immagine.

Testimone del nostro tempo, provocatrice, antagonista, scevra da sovrastrutture intellettuali; riluttante a spendersi in pubblico con le proprie opere senza per questo essere autoreferenziale o sterile, senza narcisismi, Stefania ora cerca di svelarsi ad altri offrendo la sua visione del mondo, la sua interpretazione artistica della vita, le sue visioni che ad un primo impatto appaiono quasi scollate dalla realtà ma che ad uno sguardo più attento sembrano appartenerci da sempre in qualche luogo dell’anima.

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