Photoshop e “l’Effetto Veneziana”

di Antonio Lo Torto

Continuiamo a dare qualche piccolo consiglio sui trucchetti che Photoshop magnanimamente ci mette a disposizione.

Dopo il riflesso lente, oggi parliamo dell’effetto veneziana, cioè delle striature di luce e ombra ottenibili su un’immagine, come se l’oggetto fotografato fosse illuminato da una fonte filtrata da una tenda a lamelle rigide. Una soluzione, questa, adatta a ricreare un’atmosfera particolare: decisamente romantica se si tratta di un ritratto, calda e ambientata nel caso di uno still-life.

L’immagine da modificare può essere tanto piatta (cioè senza peculiari direzioni della sua luce principale), quanto marcatamente direzionata (cioè con la luce principale proveniente da destra o da sinistra rispetto al soggetto). In quest’ultimo caso l’effetto veneziana andrà ad accentuare la direzione di provenienza della luce.

Useremo ai nostri scopi una foto pubblicitaria che ho realizzato per il catalogo delle pregevoli lampade Matlight, azienda milanese nel campo dell’illuminazione di ambienti di prestigio. 

Fig.1: righello abilitato, creiamo delle selezioni rettangolari sul nuovo livello vuoto (foto: A. Lo Torto)

Per prima cosa, dovendo disegnare le striature e gli spazi fra di esse, sarà meglio abilitare la funzione righello dalla barra del Menu [Visualizza > Righello] in modo da facilitare l’operazione.

Creiamo un nuovo livello vuoto [Livelli > Nuovo > Livello] sul quale disegneremo dei rettangoli, più o meno regolari, utilizzando lo strumento Selezione Rettangolare. Non è necessario che siano delle forme perfette, andate un po’ ad occhio usando il vostro buon senso (fig.1). Anche il numero dei rettangoli è a vostra discrezione. Fate un po’ di prove, come sempre, e trovate la soluzione che più vi aggrada. Non c’è bisogno di ripeterlo…

Il passo successivo consiste nel riempire di bianco i rettangoli che abbiamo disegnato e la via più veloce è la seguente: [Modifica > Riempi] si aprirà una finestrella in cui selezionerete il colore bianco e l’opacità al 100%. In questo modo le vostre strisce di luce appariranno alla stregua di tante listarelle di carta bianca alle quali, per ottenere un effetto che sia il più realistico possibile, dovrete dare la giusta prospettiva effettuando una trasformazione direzionale: [Modifica > Trasforma > Prospettiva].

Fig.2: rotazione, trascinamento e riduzione delle linee di luce ((foto: A. Lo Torto)

Individuata la corretta direzione di provenienza della luce, ruotate e trascinate i vostri rettangoli riducendo il loro dimensionamento a partire da quel punto. Nella nostra foto la luce proviene da sinistra (fig.2).

Fig.3: sfocatura gaussiana delle striature di luce correttamente posizionate

Una volta sistemate, è necessario rendere le barre bianche più simili a dei veri e propri fasci di luce, “smussandole”, in primis, con un filtro di sfocatura: [Filtro > Sfocatura > Sfocatura gaussiana] e optando infine per una metodo di fusione più consono. In questo caso la mia scelta è stata poco al di sotto dei 30 pixel per la sfocatura e “luce soffusa” come metodo di fusione adottato (fig.3). Il risultato ottenuto è già piacevole, ma proseguiamo con qualche ritocchino finale.

Una sfumatura graduale della luce – più intensa nel punto di origine e progressivamente sempre meno man mano che ci si allontana da questo – donerà alla nostra immagine una nota di realismo in più.

Aggiungete una maschera di livello cliccando sul pulsante a forma di rettangolo con un cerchiolino al centro, situato nella parte inferiore del pannello dei livelli. Con la maschera selezionata, aprite lo strumento Sfumatura (sotto al Secchiello nella barra laterale). Quindi, dal sottomenu in alto, scegliete quello che va dal nero al trasparente. Applicate il gradiente trascinando il mouse sulla foto e seguendo le linee, assicurandovi che la parte bianca dello sfumino si trovi in quella porzione di immagine in cui desiderate che la luce risulti più luminosa. Se non lo è, potete semplicemente invertire la maschera di livello oppure, al limite, cancellarla e riprovare…

Fig.4: foto di A. Mireles (courtesy of digitalphotographyschool.com)

Da notare, infine, che il nostro bell’effetto veneziana può essere applicato con profitto anche soltanto sullo sfondo di un’immagine. Ovviamente un background monocromatico (fig.4) renderà l’operazione di scontorno decisamente più agevole.

A presto

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Connect with Facebook