Photoshop e il filtro “Riflesso Lente”

di Antonio Lo Torto

Siete tra quelli che usano sempre il “parasole” per evitare i riflessi? Oppure fate salti mortali e contorsioni in modo da avere la luce sempre alle spalle? Forse avete sottovalutato la potenza creativa dei cosiddetti “lens flare“, i riflessi spesso tanto fastidiosi che a volte, però, possono regalare quel qualcosa in più alle nostre foto.

I lens flares e Photoshop

Il filtro “lens flare” in Photoshop (foto ALT)

Se una luce intensa colpisce l’obiettivo della fotocamera, direttamente o di riflesso, di solito si genera un lens flare. Comunemente, la radiazione luminosa si “spande” all’interno del sistema ottico e, come risultato finale, avremo dei caratteristici “pallini luminosi” (più o meno grandi) colorati o bianchi, a forma di stella, o addirittura una sorta di foschia più o meno densa che copre l’immagine in tutto o in parte. La grandezza e la forma del nostro indesiderato riflesso dipendono sostanzialmente da tre fattori: l’intensità della luce, l’angolo con cui questa colpisce la fotocamera e le caratteristiche tecniche dell’obiettivo.

Con Photoshop l’aggiunta di un effetto lens flare è un’operazione decisamente alla portata di tutti: [Filtro > Rendering > Riflesso Lente] (fig.1A). Si aprirà la solita finestrella in cui apparirà il thumbnail dell’immagine e basterà cliccare nel punto in cui desiderate posizionare il vostro riflesso che, realisticamente, corrisponderà alla zona maggiormente esposta della fotografia (ma non è detto! Potete ubicare il riflesso dove vi pare, come ho fatto io in fig.1) (fig. 1B).

Foto A. Lo Torto

Le opzioni a questo punto saranno due: 1. l’intensità luminosa del riflesso 2. il tipo di obiettivo (digitale) del quale si vuole ricreare l’effetto lens flare. Sviluppiamo brevemente quest’ultimo punto. Come abbiamo appena detto, le caratteristiche fisiche dell’obiettivo sono determinanti nell’influenzare la dispersione della luce all’interno della fotocamera e, di conseguenza, la forma e le dimensioni del riflesso nell’immagine finale: lenti con caratteristiche differenti, anche a parità di lunghezza focale, genereranno flares molto diversi tra loro.

Foto A. Lo Torto

Nelle foto possiamo vederne gli effetti, posizionando il filtro sempre sulla sommità dell’Empire State Building con un’intensità luminosa fissa al 139%: 

  1. in fig.2, effetto zoom 50-300mm
  2. in fig.3, effetto fisso 35mm
  3. in fig.4, effetto fisso 105mm
  4. in fig.5, effetto cinematografico “movie prime”

Fig. 6 (courtesy of digital-photography-school.com)

Un aspetto da non sottovalutare troppo è il corretto posizionamento del “riflesso lente” nella vostra immagine. L’utilizzo intelligente delle Info nel Menù di Photoshop potrà esservi di aiuto [Finestra > Info, oppure premendo semplicemente F8].

Fig. 7 (courtesy of digital-photography-school.com)

Possiamo comunque osservare che se volessimo cambiare la direzione di propagazione del nostro Riflesso Lente la cosa ci è impossibilitata dalla mancanza dell’opzione relativa. Ma è possibile lavorarci semplicemente creando un livello separato [Menù > Livello > Nuovo livello] che riempiremo successivamente di nero [Modifica > Riempi > Nero]. A questo nuovo livello applicheremo il nostro filtro che, a nostro gradimento, potremo muovere e spostare nella posizione dell’immagine che più ci interessa (vedi fig. 6 e 7).

Successivamente vedremo come applicare uno Smart Filter a questo (e ad altri) lavori di post-produzione, adottando così un metodo di lavoro “non distruttivo” alle nostre immagini. A presto.

 

 

 

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