“Sacro e profano”. Photolux Festival 2015 di Lucca

di Antonio Lo Torto

L'icona della manifestazione è tratta da una foto di Witkin

L’icona della manifestazione è tratta da una foto di Witkin

Sottotono rispetto alle passate edizioni la biennale fotografica lucchese (Photolux Festival) ha aperto i battenti sabato scorso e, per quasi un mese, proporrà al pubblico la solita kermesse, proposta da Stefanelli & co., fatta di mostre, workshop ed eventi vari.

Il tema di quest’anno si presenta comunque molto interessante, “Sacro e profano”, profondo e a tratti provocatorio nella sua espressione fotografica, è stato interpretato da importanti autori internazionali della fotografia contemporanea e del fotogiornalismo.

“Con gli autori si viaggia in un mondo simbolico e mitico, di ricerca e documentazione di esperienze spirituali, ma anche di rappresentazione di luoghi mistici come il Monastero buddhista di Phyi-Yang in Tibet o del monastero sirio-antiocheo di Deir Mar Musa el-Habasci. E poi i luoghi di preghiera dei musulmani che vivono nel Nord-est italiano. Attraverso le lenti fotografiche si evidenzia anche il lato più oscuro, aberrante e terreno dell’animo dell’uomo. Si tratta di fotografie che rimandano a suggestioni per viaggi interiori, simbolici, insieme a esperienze di viaggi nel mondo, quello più  inaccessibile, quello ritenuto non rappresentabile. Un viaggio di conoscenza, tra spirito e materia”.

Le foto di Joel-Peter Witkin (esposte nello scenario di Villa Bottini, in via Elisa 9) costituiscono, probabilmente, il clou della manifestazione, comunque le mostre in calendario sono numerose e sul sito del Photolux Festival è possibile trovare tutti i dettagli.

INRI, foto di Bettina Rheims

INRI, foto di Bettina Rheims

La Creazione di Ernst Haas, pioniere della fotografia a colori; Bettina Rheims con INRI, per vivere le storie sacre nel nostro tempo; di Kenru Izu, Sacredness, nelle sue foto per la prima volta delle figure umane. Il fotogiornalista Ivo Saglietti presenta Sotto la tenda di Adamo, con le sue immagini di Deir Mar Musa el Habasci, il monastero siriano in cui si pregava per un incontro profondo tra differenti religioni. Tra gli autori ancora Charles Fréger, James Estrin, Michele Bronzoni.

Ancora, a cura di Giuliana Scimè la collettiva Crimini contro l’umanità: fotografie d’agenzia che testimoniano l’orrore dei crimini, atomica, Olocausto, Apartheid e le persecuzioni dell’Isis contro i cristiani.

Nel programma espositivo la mostra del World Press Photo 2015, e le tre mostre dedicate ai vincitori dei contest Roberto del Carlo Photolux Award, Young Curator Photolux Festival, Fuoco Sacro, la mostra dei Vincitori del Leika Oskar Barnack Award.

Il programma di eventi collaterali al Photolux Festival è molto interessante: durante i Leica Talk si discuterà di problematiche legate alla manipolazione dell’immagine e dell’etica del fotogiornalismo con Lars Boering, direttore World Press Photo insieme al ruolo di Leica nel mondo della fotografia con Karin Kaufmann, Art Director Leica Galleries International e Inas Fayed Direttrice Leica Fotografie International.

Il 28 Novembre serata di premiazione dei vincitori dei contest: nuovi talenti pronti per il viaggio nel mondo della fotografia.

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