Pentax K-5: a prova di giungla!

di Emanuele Spinelli

La Pentax K-5. Davvero un'estetica solida e accattivante (courtesy of pentaxfoto.it)

La Pentax K-5 rappresenta il top della gamma Pentax per il digitale ma resta, in ogni caso, molto semplice e piacevole da utilizzare e con un rapporto qualità/prezzo molto interessante. Rispetto alla Pentax K-7 è stata migliorata la gestione del rumore elettronico della macchina.

La K-5 propone un sensore CMOS da 16,3 MegaPixels fabbricato da Sony, un range di sensibilità da 80 a 51200 ISO ed è in grado di realizzare filmati in HD a 1080p. Sul retro troviamo uno schermo LCD da 3 pollici e 921k punti.

Il kit Pentax K-5  comprende:

– corpo macchina reflex digitale K-5
– batteria Lithium-ion ricaricabile D-LI90
– carica batterie D-BC90
– cordone settore D-CO2
– cavo USB I-USB7
– software S-SW110

Insomma, l’essenziale è fornito per permettervi di usare la vostra reflex al meglio. Tuttavia ci dispiace l’assenza di un cavo HDMI, che avrebbe permesso di vedere le proprie foto o i propri video sulla vostra televisione in formato HD.

L’architettura della Pentax K-5. La tropicalizzazione

Particolare della Pentax K-5 (courtesy of pentaxfoto.it)

Pentax, pur essendo un costruttore molto famoso, al giorno d’oggi non dispone di una gamma reflex completa come quella dei due leader del settore, Canon e Nikon. Per tantare di sedurre la clientela, dunque, Pentax punta sulla polivalenza dei suoi modelli, su dei prezzi attraenti e su di una concezione della macchina senza difetti, in modo da poter competere con i propri concorrenti.

La Pentax K-5 presenta delle dimensioni soddisfacenti, con 97 mm di altezza, 131 mm di larghezza e 73 mm di profondità.  Pentax non ha certo la fama di costruttore di macchine leggere, ma la K-5 con i suoi 740 grammi – con batteria – sebbene possa sembrare pesante, risulta comunque solida e compatta. La K-5 ha un telaio in acciaio inossidabile rivestito in robusta e leggera lega di magnesio. L’otturatore e il movimento dello specchio sono ammortizzati con cura, così lo scatto risulta particolarmente silenzioso e discreto

Altra caratteristica del costruttore è la tropicalizzazione delle sue macchine. Uno strumento tecnologico si dice “tropicalizzato” se nella sua progettazione sono stati esplicitamente previsti alcuni elementi strutturali volti a renderlo resistente a situazioni climatiche difficili, ed in particolare caratterizzate da temperatura e tasso di umidità particolarmente elevati (quali si trovano, appunto, nei climi tropicali) La K-5 possiede addirittura 77 giunti stagni, che le permettono di resistere alla pioggia o alla polvere. Niente a che vedere con le macchine waterproof molto alla moda in questo momento, ma con le quali sconsigliamo di mettere anche un solo piede in acqua..

Inoltre la K-5  dispone di una modalità LiveView, rappresentata dal bottone LV. Questa modalità non è facile da utilizzare su di una reflex, dato che il movimento di specchi può intralciare la rapidità dello scatto.

Esteticamente è bellissima. Davvero molto accattivante.

Autonomia e reattività della Pentax K-5.

Abbiamo testato la K-5 per 2 giorni e nel primo sono state scattate più di 500 foto. Il secondo, 400. Comunque, soltanto alla fine di questa seconda giornata di prove la batteria ha dato qualche segno di cedimento, cominciando a scaricarsi. La Pentax K-5 si è dimostrata molto poco “golosa” rispetto alle sue concorrenti.

Per quel che riguarda la reattività la K-5 si piazza decisamente in alto nella nostra classifica. L’avvio della fotocamera è praticamente istantaneo e in un secondo appena siete in grado di scattare la vostra prima foto.

L’autofocus in pieno giorno è altrettanto rapido, ma quando la luce viene a mancare, la lampadina di assistenza permette una velocità di messa a punto molto soddisfacente. Per quanto concerne la “raffica”, si raggiungono le 7 su 7 immagini al secondo nei formati RAW+JPEG.

Foto e video sulla Pentax K-5

Visuale posteriore e display della Pentax K-5 (courtesy of pentaxfoto.it)

Il pentaprisma della K-5 offre la visione di circa il 100% del campo inquadrato, con un ingrandimento di circa il 92%, per agevolare la messa a fuoco e l’inquadratura più accurata. Lo schermo di messa a fuoco Natural-Bright-Matte III in dotazione (intercambiabile con altri 3 tipi) è adatto anche alla messa a fuoco manuale.

La K-5 è equipaggiata col sistema SR (Shake Reduction) sviluppato dalla stessa Pentax, che compensa efficacemente gli effetti negativi del movimento della fotocamera fino a 4 stop, garantendo immagini nitide e prive di mosso anche in condizioni di ripresa particolarmente critiche. Questo meccanismo innovativo è compatibile con tutti gli obiettivi intercambiabili Pentax, perfino quelli progettati per le fotocamere a pellicola. La K-5 offre anche una funzione di livellamento automatico sul piano orizzontale per compensare l’inclinazione della fotocamera nelle riprese a mano libera, oltre ad una funzione di regolazione della composizione che consente spostamenti del sensore in verticale, in orizzontale e in rotazione.

A focale lunga o corta niente da ridire sulla qualità generale delle fotografie. I colori risultano naturali, anche se in condizioni di luce scarsa, forse, le zone d’ombra appaiono un po’ troppo profonde. Con il sole colori ritornano scintillanti. La Pentax K-5 raggiunge il massimo delle proprie prestazioni tra i 100 e i 1600 ISO. A 3200 ISO i primi difetti iniziano a comparire, mentre dai 6400 ISO in poi l’immagine si deteriora più seriamente in base alle condizioni di scatto.

I menù sul display della K-5 (courtesy of pentaxfoto.it)

La K-5 propone una modalità video abbastanza soddisfacente, ma purtroppo l’autofocus è assente durante la registrazione, cosa che potrebbe complicare le cose ai meno esperti. Il suono viene registrato da un semplice microfono mono, ma è presente un’entrata anche per uno stereo.

Conclusioni

La Pentax K-5 ha chiaramente spazzato via il suo predecessore, la K-7. Ne conserva l’ottima ergonomia e la solidità. La tropicalizzazione rappresenta un vero e proprio surplus per chi ama camminare sotto la pioggia. I menù non sono molto belli esteticamente, ma funzionali. Manca solo lo schermo orientabile. Propone una buona qualità d’immagine grazie al suo sensore Sony di ottima fattura. La gestione del rumore elettronico ha fatto passi da giganti, cosa che pone la K-5 al livello della maggior parte delle sue concorrenti. L’eccellente reattività e la modalità LiveView sono le vere chicche di questa macchina.

 

Punti di forza:
Concezione, ergonomia, tropicalizzazione
Registrazione 1080p
Qualità foto e video
Gestione del rumore elettronico
Stabilizzazione meccanica integrata
Punti di debolezza:
Suono mono unicamente (ma entrata stereo)
Bilanciamento dei bianchi perfettibile
Assenza di schermo orientabile
La Pentax K-5 è in vendita su Amazon Italia, in kit con l’obiettivo zoom tuttofare DA 18-55 mm f/3.5-5.6. Un buon compromesso per meno di 1.000 euro.

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