Mostra-evento: “Global Photography. Occupancy”. Allo Spazio Labò di Bologna

di Elisabetta Spinelli

Foto di Frank Breuer (courtesy of Comune di Savignano sul Rubicone)

Global Photography, giunto alla sua terza edizione, è un progetto che nasce per allargare la prospettiva del mezzo fotografico considerandolo e promuovendolo come strumento per sondare e interpretare le varie problematiche che il mondo contemporaneo presenta quotidianamente.

In mostra da Spazio Labò vengono esposti i lavori di Occupancy, l’edizione 2012 di Global Photography, collettiva con fotografie di dieci autori italiani e stranieri che grazie alle proprie diverse provenienze ed esperienze fanno sì che il progetto rappresenti una finestra sempre aperta sull’universo fotografico contemporaneo internazionale. La mostra, curata da Stefania Rössl e Massimo Sordi, raccoglie dieci lavori che nel termine “occupancy” hanno trovato una radice comune da sviluppare autonomamente come mezzo di interpretazione di momenti significativi del contemporaneo.

Occupancy affronta il tema del paesaggio umano entro cui l’uomo di oggi si inscrive e all’interno del quale l’individuo cerca di trovare un dimensione fisica e allo stesso tempo intimamente propria; lo fa ampliando enormemente il concetto stesso di paesaggio, traghettando con le immagini i visitatori  lungo un tragitto in cui tutti gli autori, con modalità diverse, cercano di descrivere il processo che porta l’essere umano a definire e far nuovamente proprio uno spazio nel mondo: da una dichiarata evocazione delle origini primigenie dell’uomo nei Primates di Fréderic Delangle, alla dimensione fisica dei paesaggi antropizzati di Bas Princen, spesso rivelatori di equilibri instabili, i tentativi dell’uomo di definire un proprio spazio nel mondo si manifestano attraverso l’intimità di storie individuali e collettive. Gli Shelter di Henk Wildschut, le immagini precedenti alle rivolte libiche in Tripoli talks, unfinished work di Marco Zanta, i paesaggi della memoria di Martina Hoogland Ivanow, i nuovi nomadi incontrati da Roderik Henderson, l’allusività della metropoli indiana nel lavoro di Massimo Sordi.

Tripoli di Marco Zanta (courtesy of hippolytebayard.com)

Autori in mostra: Frank Breuer (Germania), Fréderic Delangle (Francia), Alexander Gronsky (Russia), Roderik Henderson (Cile), Martina Hoogland Ivanow (Svezia), Cuny Janssen (Olanda), Bas Princen (Olanda), Massimo Sordi (Italia), Henk Wildschut (Olanda) e Marco Zanta (Italia).

La mostra “Global Photography. OCCUPANCY” conferma la collaborazione tra Spazio Labo’ e il SI Fest (Savignano Immagini Festival), appuntamento promosso dalla Istituzione Cultura di Savignano sul Rubicone che rappresenta ogni anno un momento privilegiato di dibattito e riflessione sul mondo della fotografia internazionale.
dal 23 marzo al 20 aprile 2012 allo Spazio Labò | Centro di Fotografia in via Frassinago 43/2 c-d  a Bologna.

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