MAIKO HARUKI, “To fill with”. Alla Galleria Sozzani.

di Elisabetta Spinelli

“Dazaifu 4” (2007) di Maiko Haruki – dalla serie “unify” (courtesy of Taro Nasu)

Con immagini eleganti e poetiche, Maiko Haruki affronta il grande enigma della percezione visiva, che ha coinvolto i più intellettuali e coraggiosi artisti, e che la Haruki risolve, dal punto i vista formale e stilistico, con la predilezione delle tonalità scure e l’assenza di contorni netti.

Maiko Haruki è una fotografa giapponese pluripremiata, nata nel 1974 a Ibaraki. La prevalenza di colori scuri e la mancanza di nitidezza conferiscono alle sue  immagini un senso di mistero e astrazione. Maiko Haruki ha un approccio puro alla fotografia, non ricorre mai a manipolazioni digitali, a ritocchi o filtri colorati, né a stratagemmi tecnici di altro genere. È esclusivamente attraverso il controllo dell’esposizione che riesce a trascendere il fascino solitamente associato alla fotografia.

Osservare le sue fotografie obbliga ad un’attenzione profonda per scoprire quei dettagli che altrimenti sfuggirebbero a una visione superficiale. Ed è proprio questo il senso del lavoro della Haruki: la percezione degli oggetti, e di tutto ciò che ci circonda, è una rapida impressione che d‘immediato svanisce dai nostri occhi, e dalla nostra mente. Con le sue immagini, al limite dell’astrazione, vuole catturare quel patrimonio percettivo ignorato, costringendoci ad un’analisi minuziosa e paziente. Allora si scoprono quei segni che affiorano e si riconosce il mondo oggettuale.

Le riprese ‘View for a Moment’ sono particolarmente esplicative della rappresentazione “del tempo associato alla percezione”, ed alla capacità della fotografia di fissare, e rendere visibile, le minime trasformazioni che avvengono nello spazio circostante.

La contrapposizione di ‘Outer portrait’ e ‘Inner Portrait’ è una raffinata allegoria di come si vuole apparire all’esterno – minime informazioni – e di come si è davvero dentro – ricchi di espressioni. Mentre, la serie ‘Neither portrait-Nor Landscape’ rappresenta la sintesi dell’intera sua tematica concettuale: compaiono le figure in un ambiente di impossibile identificazione, si affina il desiderio e l’esigenza di conoscere le sfumature della raffigurazione.

Maiko Haruki sarà presente all’inaugurazione sabato 24 novembre 2012 dalle ore 15.00 alle ore 20.00, alla Galleria Sozzani in corso Como 10 a Milano.

La mostra durerà fino al 6 gennaio 2013.

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