Libri: “Street Photography” di Tanya Nagar

di Antonio Lo Torto

Courtesy of www.tanya-n.com

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Contattati direttamente dall’ufficio stampa della casa editrice De Agostini siamo stati cortesemente omaggiati di un paio di copie di questo piacevolissimo libretto, redatto dalla nota blogger Tanya Nagar.

Perché diciamo piacevolissimo? Perché se consideriamo il panorama editoriale attuale, per quanto riguarda i manuali di fotografia, le prospettive risultano essere alquanto desolanti: una pletora di suggerimenti che sembrano provenire tutti da una stessa fonte… e probabilmente è proprio così! Chissà chi è il saggio a cui tutti “attingono” per elaborare i propri insegnamenti?

Un manualetto pratico e compatto, ma prodigo di consigli. Un piccolo tesoro, insomma. Il tema è la street photography. Di cosa si tratta?

E’ una forma d’arte antica quasi quanto la fotografia stessa. Un genere decisamente unico, diverso da tutti gli altri, per cui è sufficiente una fotocamera (di qualsiasi tipo, anche un telefonino al limite), la capacità di cogliere il momento giusto e la tempestività nello scatto.

Courtesy of www. streetphotographyworkshops.info

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Frequentando luoghi comuni, come le vie della propria città, è possibile scoprire quanto piccoli frammenti di vita quotidiana possano essere carichi di bellezza e di espressività.

Street photography, “fotografia di strada”, che, nonostante l’apparente semplicità che potrebbe sembrarle propria, richiede alcuni accorgimenti e l’occhio necessario a cogliere le scene sfuggenti. “Il mondo intorno a noi è in continuo movimento; un battito di ciglia e il momento è perso per sempre. Per immortalare questi attimi unici bisogna saper prendere al volo ogni occasione, pur cercando di comporre l’inquadratura senza farsi notare”.

Street photography è la scuola delle “foto rubate”. A differenza di altri generi di fotografia, meditati e studiati a tavolino, è impossibile stabilire in anticipo il momento giusto o riprendere più volte una stessa scena. I soggetti, tutti intorno a noi, non rimangono confinati in spazi precisi: strade, giardini, negozi, mezzi pubblici e chi più ne ha più ne metta.

La storia della fotografia pullula di grandi e famosi street photographers: primo fra tutti il grande Henri Cartier-Bresson. Chi non ricorda il suo Momento decisivo? E poi altri, famosissimi, come Levitt o Doisneau.

Courtesy of amazon.uk

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Street photography insegna come si fa a diventare uno di loro, prendendo in considerazione tutti gli aspetti: dalla psicologia necessaria ad approcciare i soggetti nelle strade, all’attrezzatura necessaria a realizzare le riprese più efficaci, fino ad una pregevole carrellata delle opere degli street photographers più famosi dei giorni nostri, quelli che imperversano sul web.

Un piccolo tesoro, come ho detto.

Tanya Nagar, Street Photography – Il manuale: tecniche, linguaggi, segreti

De Agostini, euro 12,90

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