Le Polaroid di Julian Schnabel in mostra a Milano

Autoritratto (Polaroid di J. Schnabel, 2008/ Courtesy Bernheimer Fine Art Photography, Londra)

di Elisabetta Spinelli

Artista versatile e regista americano, Julian Schnabel, dopo il tributo alla pittura e un’inaspettata carriera da regista, ha realizzato per molti anni fotografie Polaroid in grande formato utilizzando un vecchio apparecchio panoramico 20 x 24 pollici del 1970, costruita a mano di cui esistono soltanto sei esemplari. Alcune foto infatti ritraggono la sua famiglia, gli amici, lo spazio di lavoro, le opere appena dipinte, le composizioni da lui stesso realizzate o gli oggetti osservati anche solo distrattamente.

Nella selezione di immagini esposte, tra colori accesi e stampe in bianco e nero, non mancano ritratti di amici celebri (Lou Reed, Placido Domingo, Mickey Rourke) o di perfetti sconosciuti che però hanno catturato la sua attenzione. Le 80 grandi fotografie in mostra (su alcune Schnabel è intervenuto dopo la stampa con campiture di colore) formano un unico e complesso affresco e ci permettono di entrare nella sua vita privata, di conoscere il suo ambiente di lavoro e posare lo sguardo sulla costellazione di oggetti, volti e luoghi che compongono il suo spazio dell’abitare.

Polaroid di J. Schnabel (New York City, 2010)

Perché Julian Schnabel si riconosce in ognuna delle sue creature e le fa portatrici del suo pensiero: “Tradizionalmente si pensa che la fotografia permetta di catturare un momento passato, ma non è quello che io cerco. Quando guardi una fotografia, è il passato che rivive nel presente.” Le sue polaroids descrivono così un passato immaginario, sembrano esistere al di fuori del tempo. Sono momenti rivelatori di una quotidianità particolare e vibrante, sincera e profonda, enigmatica e affascinante.

Dal 23 settembre al 20 novembre, 2011

allo Spazio Forma di Milano – P.za T. Lucrezio Caro, 1

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