“Le mie Camere” di Roberto Giovetti. A Muggia (TS)

di Elisabetta Spinelli

Gli scatti di Roberto Giovetti rendono omaggio alle fotocamere, per ricordare che una buona foto dipende anche da loro.

Foto di Roberto Giovetti (courtesy of areaarte.it)

In questa personale Giovetti, con rara autoironia e notevole sarcasmo, esprime la propria opinione sul mondo della fotografia, sui tabù e sui luoghi comuni che la caratterizzano. Innanzitutto la consapevolezza che secondo il grande pubblico, cioè coloro che non ne fanno un uso creativo, la Fotografia è sorella povera della pittura: solo un dipinto può assurgere allo stato dell’arte, tanto che davanti a una bella foto il commento più comune è proprio quello “sembra un quadro”. Ma la Fotografia necessita anche di un mezzo, la macchina fotografica, anche se si suol dire che ciò che conta è il risultato, infatti nel giudicare una fotografia solitamente si trascura il mezzo, dando invece il giusto rilievo all’immagine finale e alla genialità del suo creatore.

I fotografi veri, ma senza darlo a vedere, invece non prescindono dal mezzo usato, in quanto ogni tipo di fotografia richiede il giusto apparecchio: Cartier-Bresson usava la Leica in quanto adatta più di ogni altra alle sue immagini rapidissime, Helmuth Newton ha usato la Rolleiflex e l’Hasselblad perché il 6×6 meglio si adattava al suo glamour, Ansel Adams non avrebbe ottenuto l’altissima qualità delle sue fotografie senza il banco ottico a grande formato.

Foto di Roberto Giovetti (courtesy of roccocolavito.com)

Le foto di questa mostra vogliono essere quindi un omaggio alle fotocamere, ritratte come si farebbe con una persona, tutte macchine che sono state usate dall’autore o che fanno parte della sua collezione o che hanno avuto un particolare significato nella sua vita fotografica e nella storia della Fotografia.

La “confezione” un po’ kitsch aggiunge ironia all’operazione, perchè bisogna sempre ricordarsi che effettivamente una buona foto non prescinde totalmente dal mezzo con il quale è stata creata.

Le mie camere di Roberto Giovetti, a cura di Adriano Perini per Photo-Imago, fa parte del progetto PRACC (Progetto Arte Contemporanea Carà).

Dal 14 agosto al 9 settembre 2012 presso Museo d’Arte Moderna Ugo Carà, via Roma, 9 a Muggia (TS).

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