Le grandi foto della Guerra Bianca in mostra fino al 5 novembre alla Fabbrica del Vapore

di Elisabetta Spinelli

Foto di S. Torrione (courtesy of nationalgeographic.it)

La Guerra Bianca, una grande mostra fotografica ideata e realizzata da National Geographic Italia, sarà ospitata su iniziativa del Comune di Milano fino al 5 novembre presso la Fabbrica del Vapore.

Negli spazi dell’ex-area industriale trasformati in luogo di incontro, sviluppo e valorizzazione di ogni forma di arte e di cultura, oltre 70 immagini in grande formato, accompagnate da foto d’epoca e mappe esplicative realizzate dal fotografo Stefano Torrione, porteranno i visitatori sui luoghi teatro di un tragico capitolo della storia italiana: la Grande Guerra sul fronte dei ghiacciai.

La Prima Guerra Mondiale fu anche e drammaticamente una guerra di montagna. Mai prima di allora, e solo rarissimamente dopo, l’uomo ha combattuto a quote così alte, fino a oltre i 3.000 metri e più sul livello del mare. Gli eserciti del Regno d’Italia e dell’Impero Austro- Ungarico si scontrarono anche sui gruppi montuosi più elevati delle Alpi centro-orientali, tra le cime e i ghiacciai dell’Ortles-Cevedale, dell’Adamello e della Marmolada, tra Lombardia, Trentino Alto-Adige e Veneto.

Stefano Torrione, con la guida di Marco Gramola, presidente della Commissione storica della SAT, ha raggiunto luoghi dai nomi evocativi per chi ha studiato le cronache della guerra o letto i diari dei soldati – Scorluzzo, Cavento, Lagoscuro, Presanella, Albiolo – alla ricerca delle tracce lasciate da quelle migliaia di uomini scaraventati a vivere, combattere e morire in condizioni proibitive, estate e inverno, a temperature che superavano i 30 gradi sotto zero.

Gruppo Ortles, Hintere-Madatch, fortino in cemento con feritoie. Foto di S. Torrione (courtesy of nationalgeographic.it)

E ha trovato scheletri di baracche, trincee, gallerie scavate nella roccia, passerelle affacciate sul vuoto, reticolati, scale di pietra e di legno, cannoni, fucili, persino scarponi che riaffiorano con il ritiro dei ghiacciai; ma anche oggetti più personali dei combattenti, fotografie di fidanzate o scatolette di sardine, preservati per cent’anni dal ghiaccio e dalla neve.

Il reportage nato dal viaggio di Torrione, pubblicato da National Geographic Italia nel numero di marzo 2014, è stato il primo servizio di un’edizione straniera a essere tradotto e ripreso dal sito internazionale nationalgeographic.com, ottenendo oltre 200 mila visualizzazioni da tutto il mondo.

Nelle fotografie di Torrione i segni di un’epoca tragica e violenta spiccano e si fondono con la bellezza apparentemente immutabile del paesaggio alpino.

La Fabbrica del Vapore – Via Giulio Cesare Procaccini, 4, 20154 Milano MI

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Connect with Facebook