La nuova scuola siciliana di fotografia
di Elisabetta Spinelli
La Sicilia vecchia e nuova, vista attraverso l’impegno sociale di due generazioni di fotografi a confronto.
Ipotesi di partenza: in Sicilia sta nascendo una nuova scuola di fotografia, e la mostra vuole dimostrarla. Come? Attraverso le immagini in bianco e nero di sette fotografi siciliani: gli “storici”, nati negli anni 30′-’40 come Letizia Battaglia, Nicola Scafidi, Ferdinando Scianna e Enzo Sellerio, per i quali la fotografia è racconto, memoria, impegno politico e polemica nei confronti della realtà. E i “giovani” Carmelo Nicosia, Carmelo Bongiorno e Sandro Scalia, che pongono l’accento sulla loro personale creatività, sullo stile.
La “Scuola” fa riferimento alle figure e al lavoro di questi tre fotografi siciliani appartenenti alla generazione di autori nati nell’Isola fra il 1950 e il 1960 e lì operanti. Alla sicilianità di origine e di appartenenza s’aggiungono importanti esperienze “esterne”: tutti e tre hanno condiviso infatti, in maniera indipendente, significativi periodi di lavoro lontano dall’isola, maturando un’attitudine al confronto e al collegamento con le innumerevoli avanguardie, interconnessioni e individualità in fase di maturazione in ambito italiano ed europeo, tra la fine degli anni ’70 e gli zero.
La contro-copertina della mostra è affidata ad uno sguardo esterno, quello di uno “straniero”: Richard Avedon. Con un unico scatto, un combat-shot dedicato alla Cripta dei Cappuccini rubato a Palermo durante la campagna di liberazione della Sicilia nel 1944 al seguito della V Armata Alleata.
Oltre all’ampia panoramica di foto, la manifestazione è completata da due incontri presso le accademie di Belle Arti di Palermo e Catania, in cui i tre “nuovi” maestri risponderanno alle domande del pubblico sull’arte e la fotografia.
La stessa mostra dal 2 ottobre si sposterà a Milano nel Refettorio delle Stelline.
Dal 22 luglio al 2 ottobre, 2011.
Galleria Credito Siciliano, Piazza Duomo 12 – Acireale
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