La nuova Photographers’ Gallery di Londra: la casa dei fotografi.

di Elisabetta Spinelli

La sede ristrutturata della Photographers' Gallery di Londra (courtesy of rebelelegance.com)

20 maggio 2012, a Londra apre la nuova Photographers’ Gallery. La casa della fotografia inglese, nel quartiere di Soho, è stata ristrutturata e ampliata con un progetto di quasi nove milioni di sterline finanziato dall’Arts Council of England insieme a fondazioni, imprese e donazioni private.

Il restyling progettato dai pluripremiati architetti irlandesi O’Donnell e Tuomey, ha permesso di innalzare di due piani la vecchia galleria e ha raddoppiato la superficie espositiva del precedente edificio. I nuovi ambienti risultano pertanto adattissimi per organizzare esposizioni di collezioni provenienti da musei ed archivi e l’ultimo piano, ora con i soffitti più alti, si configura come uno spazio dinamico, ideale per opere di larga scala e proiezioni. Come recita il suo sito: “The Photographers’ Gallery is the largest public gallery in the UK dedicated to photography” , “la Photographers Gallery è la più grande galleria pubblica del Regno Unito dedicata alla fotografia”… e probabilmente anche una delle più grandi d’Europa.

La cover della mostra di Burtynsky (courtesy of edwardburtynsky.com)

Le prossime mostre in programma sono un alternanza di presentazioni di fotografi affermati ed emergenti, provenienti non solo dal Regno Unito, ma da tutto il mondo. Inaugurano il canadese Edward Burtynsky e il collettivo indiano Raqs Media. La personale di fotografie di Burtynsky presenta oltre trenta grandi immagini prese dalla sua serie “Oil“, un’indagine durata dieci anni sull’estrazione, la fabbricazione, la distribuzione e l’uso della risorsa più contestata del pianeta, il petrolio appunto, esplorando l’impatto sulla nostra vita, la cultura e l’ambiente.

I Raqs Media sono invece in scena con la proiezione “An Afternoon Unregistered on the Richter Scale“, una serie di alterazioni sottili che raccontano lo sviluppo della fotografia del XX secolo partendo dall’immagine di un ufficio coloniale di Calcutta. E sempre del collettivo indiano (l’Oriente va forte in tutto il globo) un’installazione in cui gli scatti riferiti a trentasei stati emotivi sono stati stampati su oggetti a forma di libro.

La Photographers’ Gallery si trova al 16-18 di Ramillies Street, a Londra. L’ingresso è libero.

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