La fotografia di Matrimonio: un album di Gianpaolo Barbieri

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Molti di voi avranno capito, nel corso di questi mesi in mia compagnia, che il sottoscritto non ama particolarmente la “fotografia di moda”. Lungi da noi l’idea che i professionisti del settore siano tutti personaggi dalle scarse competenze tecniche e dalla parlantina facile – qualcuno sì e qualcun altro no… un po’ come nella vita – ma è mia opinione che i fotografi di moda abbiano una vita piuttosto facile. Non ci vuole molto a fotografare le modelle: comunque le s’inquadri e con qualsiasi luce si scatti, le probabilità che una bellissima ragazza – magrissima e truccatissima – riesca male, sono davvero molto basse. Quando ti ritrovi a realizzare un servizio coadiuvato da uno staff di assistenti delle luci, parrucchieri, stylist, truccatori e professionisti vari, tutti di altissimo livello, riuscire a sbagliare è davvero molto impegnativo. Ve lo assicuro.

Ciò non toglie che anche tra i fashion photographers vi siano dei geni. Gianpaolo Barbieri è uno di questi. E non mi sta neppure particolarmente simpatico. Anzi… (alcuni anni fa ho avuto con lui una discussione per motivi di lavoro e ne sono uscito piuttosto deluso). Barbieri è milanese, proprio come me. Tra noi corre più di una generazione (ha l’età di mio padre) ed il suo studio, dalle parti di corso Lodi, è più grande di una piazza d’armi. E’ ricco e famoso, ma se lo merita. Se la creatività e la bravura tecnica è legittimo che vengano premiate, nel caso di Barbieri lo sono state più che adeguatamente. Ma è giusto così.

Le foto che voglio presentarvi quest’oggi mi sono state gentilmente prestate da una mia cara amica, Valentina
Coppola. Avevo avuto la fortuna di ammirare l’intero album qualche anno fa e devo ammettere che, da allora, ho spesso ripensato a queste immagini. Sono gli scatti che un Barbieri trentenne ha realizzato, nel 1968, in occasione del matrimonio dei genitori di Valentina. Come fotografo e amico di famiglia.

Il maestro era all’inizio di quella sfolgorante carriera che lo avrebbe portato a produrre alcuni dei servizi di moda più famosi del mondo e ad immortalare attrici e top models di fama universale – chi non ricorda le collezioni di Valentino degli anni ’80 o le foto di Monica Belluci nella vasca di plexiglass pubblicate su Max?!

L’ultima volta, introducendo l’argomento, vi ho consigliato di confrontare alcuni album matrimoniali realizzati nel passato con immagini più “moderne”. Vi ho parlato del “cambiamento di stile” e di come il ritratto classico sia stato man mano sostituito da un taglio fotografico molto più reportagistico e fashion. Gianpaolo Barbieri è in anticipo di trent’anni.

Mi viene in mente quella volta in cui ho visitato il museo di Picasso, a Barcellona: sono entrato con aria spocchiosa, ignorantemente convinto che anche i bambini fossero in grado di fare arte contemporanea. Poi, ho constatato coi miei occhi quello che Pablo Picasso realizzava quando aveva sette, dieci, quindici anni… e ho capito come si arriva a produrre dei capolavori. Chiedo venia se le mie scansioni non rendono merito alle immagini del maestro (molte delle fotografie sono state “tagliate” a causa delle dimensioni, molto più grandi di un normale foglio A4), ma voglio esortarvi a fare una cosa: prendete un qualsiasi altro album di matrimonio realizzato in quegli anni e osservatene lo stile e la fattura. Capirete. Le foto, come sempre, parlano da sole.

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2 Responses to La fotografia di Matrimonio: un album di Gianpaolo Barbieri

  1. Mamma mia , davvero dei capolavori .
    E pensare che non c’era il digitale , non c’era la possibilità di guardare prima il risultato della foto , in queste foto sembra che non abbia sbagliato uno scatto !!

  2. Antó, diciamolo (tu sei giovane e certe cose, forse, non le sai)… scattavamo decine di rullini per ottenere quello che volevamo! Gli archivi dei “grandi” fotografi sono pieni di pellicola da buttare! ;-)))

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