Il mare secondo Chiara

 

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 L’uomo e il mare   di Charles Baudelaire  (da “I fiori del male”)

Uomo libero, sempre tu amerai il mare! Il mare è il tuo specchio;tu miri,nello svolgersi infinito delle sue onde,la tua anima.Il tuo spirito non è abisso meno amaro.

Ti compiaci a tuffarti entro la tua propria immagine;tu l’abbracci con gli occhi e con le braccia,e il tuo cuore si distrae alle volte dal suo battito al rumore di questo lamento indomabile e selvaggio.

Siete entrambi a un tempo tenebrosi e discreti: uomo,nessun ha mai misurato la profondità dei tuoi abissi;mare,nessuno conosce le tue ricchezze segrete,tanto siete gelosi di conservare il vostro mistero.

E tuttavia sono innumerevoli secoli che vi combattete senza pietà nè rimorsi,talmente amate la carneficina e la morte,eterni lottatori,fratelli implacabili.

RACCHIUDERE L’INFINITO NEL FINITO  di Chiara Cossu

Specchio,infinito,finito,fluidità,liquidità,riflessi cangianti,

movimento ondeggiante.

Catturare l’incaturabile

Il desiderio di esprimere quella meraviglia che si ha davanti agli occhi porta la mente alla ricerca della massima espressione.

Il mare…esso si manifesta con tale forza e tale vitalità che l unico modo per poterlo catturare è stato sentirlo e giocare con lui.

Da sempre egli racchiude i segreti dell’uomo e tra le onde porta con se la linfa vitale.

La sua magia nello scagliarsi contro le rocce culmina nell’attimo.

Quell’attimo è la linfa degli artisti.

Solo ciò che si conosce si è in grado di esprimere,parlando da non professionista e dal profondo amore per gli elementi naturali posso dire che si tratta di un amore quasi materno.

Un enorme culla naturale.

è come se fosse un enorme dipinto vedo i suoi colori filtrare nella macchina fotografica e contamporaneamente la sua forza nel mio spirito.Sono incredibili le sensazioni che provo nel cercare di catturarlo, è quasi come rincorrere l’ombra che fugge, e non sai mai se ciò che hai acchiapato riuscirà a rendere giustizia a quel quadro vivente.

La felicità nella scoperta,nello scoprire che tutto è un continuo mutare,il cercare di non far fuggire quel secondo perchè pochi secondi dopo egli è mutato.

Semplice, come gli elementi. C.C.

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