“Il gioco”. Pepi Merisio ad Aosta

di Elisabetta Spinelli

Pepi Merisio, "Basket in Seminario a Bergamo", 1964 (courtesy of www.scenariomag.it)

Pepi Merisio, “Basket in Seminario a Bergamo”, 1964 (courtesy of www.scenariomag.it)

Una mostra fotografica dedicata a Pepi Merisio, considerato uno dei principali fotografi italiani contemporanei.

Curata da Raffaella Ferrari e Daria Jorioz, la mostra su Pepi Merisio, il gioco, intende offrire un approfondimento sulla cultura fotografica in Italia nel secondo Novecento, presentando al pubblico cinquanta fotografie, per la maggior parte in bianco e nero, aventi come tema il gioco, che Merisio racconta con delicatezza e poesia.

Nato a Caravaggio nel 1931, Pepi Merisio, uno dei maggiori fotografi italiani, dopo le sue collaborazioni con il Touring Club Italiano e le riviste CameraRéalitéPhoto, MaximaPirelli LookFamiglia CristianaStern,Paris Match, nel 1962 diviene fotografo professionista. Nello stesso periodo inizia la collaborazione con Epoca, allora la più importante rivista per immagini italiana per la quale, nel 1964, pubblica il reportage “Una giornata col Papa“, dedicato a Papa Paolo VI.

Da allora è conosciuto in tutto il mondo ottenendo prestigiosi riconoscimenti in Italia e all’estero tra i quali: “New talent of Popular photography” (New York, 1963), Premio “Fermo Reportage Fotografico” (Fermo, 1963), Premio Nazionale Fotoreporter italiani (Milano, 1964), Premio Internazionale Fotogiornalismo (Genova, 1965) e numerose personali presso i principali musei e gallerie di tutto il mondo.

Pepi Merisio, Roma piazza Navona (courtesy of sky tg 24)

Pepi Merisio, Roma piazza Navona (courtesy of sky tg 24)

In appena quattro anni la rivista svizzera d’arte DU gli dedica tre numeri unici: Vaticano (1968)l Siena (1970) e Italia Cattolica (1972). Nel 1979 esegue per la Polaroid un servizio in bianco e nero attualmente conservato a Boston presso la Collection Polaroid International.

Nel 1982 dall’Editoriale Fabbri nella collana “I grandi fotografi”, nel 1988 viene nominato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche FIAF “Maestro della Fotografia Italiana” e, nove anni dopo, la stessa associazione gli dedica una monografia nella collana “Grandi autori”. Nel 1989, insieme a Roiter e a Gianni Berengo Gardin, rappresenta l’Italia nel volume commemorativo dei 75 anni della Leica.

Il Gioco, Centro Saint-Benin di Aosta.

Fino al 29 settembre

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