Il futuro della Terra. Il lavoro di Burtynsky nella rassegna di Houston sponsorizzata da Fujifilm

di Elisabetta Spinelli

Il delta del Colorado in questa foto di Edward Burtynsky (2011)

Il delta del Colorado in questa foto di Edward Burtynsky (2011)

È cominciata la sedicesima edizione del FotoFest International, la biennale internazionale di fotografia e arti multimediali che si svolge a Houston, in Texas, fino al 24 aprile 2016.

I trentaquattro artisti esposti hanno lavorato sul tema al centro di questa edizione, ovvero Changing circumstances, una riflessione sul futuro del nostro pianeta e sulla sua salvaguardia. Gli autori provengono da tutto il mondo e nel corso della loro carriera si sono specializzati sul tema dell’ambiente. Affrontato da tutti “in maniera rigorosa, sfruttando influenze scientifiche e filosofiche”, ha spiegato la curatrice della biennale Wendy Watriss.

I temi al centro dell’edizione di quest’anno sono il cambiamento climatico, l’acqua, la biodiversità, l’uso delle risorse umane e naturali, le migrazioni, il commercio e il consumo, l’energia e i rifiuti. Una delle esposizioni principali è quella del fotografo canadese Edward Burtynsky, che per trent’anni ha dedicato il suo lavoro alla terra, l’energia, l’acqua e l’impatto dell’industrializzazione sul pianeta.

Lenze scartate che somigliano a dei nidi di uccello a causa del movimento dell’oceano, Hong Kong, 2011. - (Mandy Barker)

Lenze scartate che somigliano a dei nidi di uccello a causa del movimento dell’oceano, Hong Kong, 2011. – (Mandy Barker)

Oltre alle esposizioni, la manifestazione prevede incontri con gli artisti e esperti del settore, proiezioni di film e presentazioni di libri.

Edward Burtynsky. Le risorse naturali e il loro sfruttamento da parte dell’uomo sono i temi al centro del lavoro del fotografo canadese Edward Burtynsky (1955) che, attraverso lunghi viaggi racconta realtà che indagano il futuro del genere umano.

Dopo la serie sul petrolio, negli ultimi anni Burtynsky si è dedicato allo studio della risorsa primaria per eccellenza, l’acqua. Per realizzare Acqua shock ha fatto uso di droni, elicotteri e altre strutture per scattare foto dall’alto. Il palazzo della Ragione di Milano presenta il progetto con una mostra, curata da Enrica Viganò, che analizza tutti gli aspetti connessi all’origine e all’utilizzo dell’acqua. Insieme alle foto verrà proiettato anche il documentario Where I stand dove l’autore svela le tecniche che ha esplorato per realizzare le immagini.

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