I ritratti esasperati di Andrzej Dragan in mostra a Milano

di Elisabetta Spinelli

 

Un "ritratto" di Andrzej Dragan

‘Andrzej Dragan. To be or not to be’, mostra fotografica dell’artista internazionale che ha ritratto sia personaggi noti sia sconosciuti, anche incontrati per strada e nei manicomi. Il risultato è una nutrita carrellata di ‘ritratti’, frutto di un lungo processo di elaborazione digitale che ne accentua i dettagli enfatizzandone i colori, in una ricerca di realtà diverse.
Andrzej Dragan, trentatreenne polacco, fotografo e ricercatore presso l’Università di Varsavia e Nottingham, famoso grazie all’ “effetto Dragan”, un processo di elaborazione digitale che accentua il contrasto delle immagini, con effetti drammatici ed esasperati.

Grazie all’intervento digitale l’artista, che è anche un pluripremiato fisico quantistico, nonché membro della Commissione per le Olimpiadi di Fisica, ha infatti reinventato il ritratto che non appare più come una semplice riproduzione della realtà, ma ne diviene interpretazione soggettiva e metafora. In ambito artistico Dragan è stato indicato come uno dei 200 migliori fotografi pubblicitari del mondo. All’attivo ha diversi premi, tra cui un Leone al Festival di Cannes 2006 e collaborazioni con le più importanti agenzie di pubblicità mondiali, tra cui Brain, JWT, McCann-Erickson e Sholz & Friends.

 

Dal 31 maggio al 5 giugno 20111

Fondazione Museo Minguzzi, Via Palermo 11 – Milano

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