“Homeless”, Lee Jeffries a Roma

di Elisabetta Spinelli

Ritratto (L. Jeffries)

Ritratto (L. Jeffries)

Si possono ammirare gli scatti di Lee Jeffries, fotografo 41enne di Manchester.

Le immagini in mostra immortalano persone senza fissa dimora, emarginati, uomini e donne che si possono incontrare per le strade di qualsiasi città sia europea sia statunitense. In ogni ritratto è possibile scorgere la compassione che l’artista prova per questi individui, sul cui volto sembra essere raccontata la storia delle loro vite fatte di sofferenze e stenti.

In tutto 50 foto frontali, in cui si gioca con la luce grazie a un sapiente uso del bianco e nero, presentate volutamente senza nomi o date nelle didascalie, come a voler esprimere una condizione universale: il disagio diventato ormai quotidiano.

Il suo stile si evidenzia nel trattamento della luce e dell’ombra, nella semplice inquadratura frontale, spesso con sfondi monocromatici scuri. Le persone che attraggono istintivamente lo sguardo di Jeffries sono uomini e donne emarginati, incontrati camminando per le strade dell’Europa e degli Stati Uniti, personaggi insoliti, outsider con storie personali drammatiche, prive delle apparenze del decoro sociale. La loro vita quotidiana come sopravvissuti è visibile sui loro volti.

Il suo orientamento artistico muta con l’incontro casuale nelle vie di Londra di una ragazza senzatetto di cui ruba con il teleobiettivo una foto. Questo primo approccio gli insegna ad anteporre la conoscenza di ciascuno dei soggetti all’urgenza di fare loro un ritratto fotografico e, da allora, i suoi scatti diventano immagine delle sue convinzioni e della sua compassione per il mondo.

Ritratto (L. Jeffries)

Ritratto (L. Jeffries)

Primo intento etico di queste immagini è secondo l’autore “urlare l’ingiustizia” con la semplice speranza di “scattare un fotogramma che abbia alla fine il potere di influenzare …. di rendere l’attenzione dello spettatore abbastanza forte per volere conoscere e fare di più”.

Le immagini di Lee Jeffries vengono presentate al Museo di Roma in Trastevere in prima mondiale, dopo essere stato accessibile al pubblico solamente in rete, dove ha peraltro già ottenuto fama, riconoscimenti e premi.

La mostra fa parte del Circuito della XII edizione di Fotografia, Festival Internazionale di Roma.

One Response to “Homeless”, Lee Jeffries a Roma

  1. Mi piacerebbe avere qualche informazione in più sulla tecnica utilizzata da L. Jeffries .
    Le sue fotografie sono talmente nitide e definite che sembrano quasi HDR…
    Grazie. Ciao

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