Henri Cartier-Bresson, “Immagini e parole”. A Roma

di Elisabetta Spinelli

Foto di Henri Cartier-Bresson in mostra a Roma (courtesy of blogosfere.it)

Una mostra nata dall’idea di festeggiare il compleanno di Henri Cartier-Bresson con le dediche di intellettuali e amici su ciascun scatto preferito. In mostra 44 foto tra le più suggestive della fotografia in bianco e nero del grande maestro dell’instant décisif, considerato il padre del fotogiornalismo.

Le immagini sono accompagnate dalle parole di intellettuali, scrittori, critici, fotografi o anche semplicemente grandi amici del maestro della fotografia, ognuno dei quali ha commentato una tra le tante foto catturate da Cartier-Bresson. Ne è nata una selezione di capolavori unici, forse le più incisive e celebri, del grande autore francese, ognuna seguita dalle parole affettuose e autorevoli di intellettuali e amici come Aulenti, Balthus, Baricco, Cioran, Gombrich, Jarmusch, Kundera, Miller, Scianna, Sciascia, Steinberg e Varda.

Uno sguardo sempre puntuale e profondo, attento e originale, sul mondo e i suoi protagonisti: attimi decisivi, densi di vita, che Cartier-Bresson – e solo lui – riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, riusciva a “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio“.

Altra popolarissima immagine del Maestro scattata a Diep negli anni '40 (ph.: H. Cartier-Bresson - fonte: Internet)

La personalità di Henri Cartier-Bresson è strettamente legata alla Leica, la macchina fotografica dei più grandi fotografi del ‘900 e alla fotografia di reportage che fu il primo lavoro che svolse nel 1933. Il nome di Cartier-Bresson è anche indissolubilmente legato all’agenzia Magnum, della quale fu uno dei fondatori nel 1947 insieme con Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert.

La mostra intitolata “Immagini e Parole”, rappresenta un’occasione unica per contemplare e comprendere Cartier-Bresson e, grazie ai commenti, per approfondire i temi legati alla fotografia: il suo potere comunicativo, le sue peculiarità stilistiche e il suo ruolo. La mostra è organizzata da Contrasto, Magnum Photos e dalla Fondazione Cartier-Bresson, in collaborazione con Civita.

Dal 20 gennaio al 6 maggio 2012. Palazzo Incontro, via dei Prefetti 22 – Roma

“L’istante decisivo”

Una nota immagine di Cartier-Bresson (fonte: Internet)

Tra il 1948 e il 1950 Bresson lavorò in India, Pakistan, Cina e Indocina. Nel 1952 pubblicò «Images à la sauvette», raccolta di foto che conteneva il testo «L’instant décisif», nel quale esponeva le sue teorie sull’arte della fotografia. Nel 1955, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi venne inaugurata la sua prima grande retrospettiva.

Nel 1988 il Centre National de la Photographie di Parigi istituì il «Gran Premio Internazionale di Fotografia» a lui intitolato. Nel 2000, con la moglie Martine Franck, altra celebre fotografa, e la figlia Mélanie creò la «Fondazione Henri Cartier-Bresson».

L’artista è morto a Céreste il 3 agosto 2004 all’età di 95 anni.

Sempre a Roma, fino al 25 marzo, mostra di Evgen Bavčar; fino al 29 aprile, Steve McCurry.

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