Gianni Berengo Gardin, “Sguardi gentili”. A Torino

di Elisabetta Spinelli

Gianni Berengo Gardin, Gran Bretagna 1977

Nelle immagini di Gianni Berengo Gardin, maestro della fotografia e straordinario testimone del nostro tempo, lungo il percorso della mostra, il pubblico potrà ritrovare facilmente la gentilezza, racchiusa nei baci degli amanti, nelle carezze dei compassionevoli, fra cui Fratel Ettore al dormitorio della Stazione Centrale di Milano; nei balli di chi festeggia un giorno speciale o un giorno qualunque ma indimenticabile per quel giro di spensieratezza; nelle feste e nei gesti degli sposi; nei viaggi giocosi dei bimbi dell’asilo Olivetti e sul tram di una città che va verso la modernità ma ha ancora il sapore della lentezza e della misura per l’uomo.

Ha iniziato dal 1954 ad occuparsi di fotografia. Inizia la sua carriera come fotoreporter nel 1965, lavorando per Il Mondo di Mario Pannunzio. Negli anni a venire collabora con le maggiori testate nazionali e internazionali come Domus, Epoca, Le Figaro, L’Espresso, Time, Stern.

Il suo modo caratteristico di fotografare, il suo occhio attento al mondo e alle diverse realtà, dall’architettura al paesaggio, alla vita quotidiana, gli hanno decretato il successo internazionale e lo rendono un artista molto richiesto anche nel mercato della comunicazione d’immagine.

Molte delle più incisive fotografie pubblicitarie utilizzate negli ultimi cinquant’anni provengono dal suo archivio. Procter&Gamble e Olivetti più volte hanno usato le sue foto per promuovere la loro immagine. La sua amicizia con l’architetto Carlo Scarpa gli ha permesso di documentare alcune opere di quest’ultimo, come la tomba Brion vicino Treviso. Berengo Gardin ha esposto le sue foto in centinaia di mostre che hanno celebrato il suo lavoro e la sua creatività in diverse parti del mondo: il Museum of Modern Art di New York, la George Eastman House di Rochester, la Biblioteca Nazionale di Parigi, agli Incontri Internazionali di Arles, al Mois de la Photo di Parigi e nelle gallerie FNAC.

Al Museo delle Scienze Naturali di Torino, via Giolitti 36.

Dall’8 novembre 2012 al 6 gennaio 2013.

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