“Gerusalemme! Immagini dei francescani in Terra Santa”: mostra ad Assisi fino all’8 novembre

di Elisabetta Spinelli

L'invito alla mostra

L’invito alla mostra

Padri raccolti in preghiera, monumenti e chiese, ruderi archeologici, scene di vita locale. Gli scatti hanno poi immortalato anche la vita degli allievi nelle scuole istituite dai Francescani, le attività nelle farmacie e nelle botteghe artigiane aperte e gestite da questi ultimi. La particolarità che unisce tutte le foto è il loro essere sempre animate, il loro documentare l’attività dei Francescani senza mai essere statiche. Ci dicono “è successo proprio qui”.

Per quasi un secolo e mezzo custodita presso l’Archivio Provinciale Aracoeli dei Frati Minori di Roma, ora questa documentazione fotografica di straordinaria importanza ed eccezionale bellezza è finalmente accessibile al pubblico, protagonista della mostra “A Gerusalemme! Immagini dei Francescani in Terra Santa” voluta dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia ed organizzata dalla Fondazione Cariperugia Arte in collaborazione con il Centro Culturale Aracoeli dei frati Minori della Provincia romana dei SS. Pietro e Paolo e con il Patrocinio del Comune di Assisi.

Inaugurato a Palazzo Bonacquisti, dove rimarrà aperto ai visitatori fino all’8 novembre 2015, il percorso espositivo, curato dal vicedirettore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma, Marco Pizzo, si propone come un unicum a livello mondiale: per la prima volta, la storica missione dei Francescani nei luoghi santi viene documentata attraverso una produzione organica realizzata per committenza di ordine religioso.

Courtesy of: goodmorningumbria.wordpress.com

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Con il termine di Custodia della Terra Santa si individua storicamente un ampio territorio che costituisce una parte dell’Ordine francescano dei frati Minori e che comprende la Palestina-Israele, l’Egitto, una serie di territori che coincidono con la Siria, la Giordania, il Libano, Cipro e l’isola di Rodi.

La nascita di questa Provincia francescana ha origine antichissime e viene fatta risalire al 1217 quando nel corso del primo Capitolo Generale dei Frati Minori – il cosiddetto capitolo delle stuoie tenutosi ad Assisi – si decise di iniziare una ampia opera di evangelizzazione che avrebbe dovuto interessare i popoli del mondo allora conosciuto. E tra tutte le terre quella della Terra Santa era considerata come la più importante e densa di valori spirituali e simbolici e per questo motivo venne affidata ad uno dei più diretti seguaci di San Francesco, Fra Elia.

Nel 1219 fu lo stesso Francesco d’Assisi che volle visitare questi luoghi e le più antiche testimonianze ci raccontano della visita del santo e del suo incontro con il sultano d’Egitto Melek al Kamil, nipote del Saladino il grande.  Nell’arco di tutti questi secoli l’Ordine ha svolto in Terra Santa una attività che non si è limitata alla custodia dei luoghi sacri, ma ha promosso una intensa attività educativa e formativa e lavorativa rivolta verso i palestinesi cristiani, molto più numerosi di oggi.

Le foto in esposizione, circa 150, sono riprodotte dagli originali contenuti in tre album realizzati dallo studio di Luigi Fiorillo di Alessandria datati 1885-1887. La fotografia suscitò subito grande interesse all’interno dell’attività missionaria cattolica, in quanto considerata uno strumento in grado di documentare le realtà sociali con le quali il padre missionario veniva a contatto e, allo stesso tempo, i luoghi, le attività e le forme di devozione. Questo interesse trovò la sua prima esplicitazione della mostra missionaria di Torino del 1898, dove gli Ordini religiosi che hanno partecipato, accanto a testimonianze portate dai luoghi delle missioni portarono anche una serie di album fotografici che miravano “far vedere” l’impegno e l’attività missionarie in tutte le sue fasi.

Courtesy of http://www.assisioggi.it

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La  volontà documentaria è il motivo che spinse alla compilazione dei tre album fotografici che hanno dato luogo l’allestimento di questa inedita mostra proprio in Umbria, ad Assisi, terra di San Francesco.  Il primo album è incentrato sulla Giudea con foto e vedute di Gerusalemme e dei suoi luoghi di culto, del Giordano, di Betlemme, Emmaus e Jaffa. Il secondo è interamente dedicato alla Galilea, con foto di Nazaret, Kefr Kenna, Cana, Seforis, Nain, del Monte Tabor, di Tiberiade e di San Giovanni d’Acri. L’ultimo volume è invece incentrato sull’Egitto, con foto di Alessandria d”Egitto, Damanhur, Kafr-el-Zaiat, Damiata, Mansura, Rossetto, Cairo, Suez, Ismaila, Porto Said.

Le immagini danno grande risalto a due tematiche principali: i luoghi della presenza francescana (strutture abitative e conventuali, chiese, officine, tipografie e laboratori) e le attività, come quelle della farmacia e della tipografia.

Oltre alle foto, che possono essere consultate e sfogliate anche in digitale, a Palazzo Bonaquisti sono stati esposti anche 4 volumi concessi dall’Archivio storico della Curia Generalizia dei Padri Scolopi. Inoltre, grazie alla collaborazione dell’Associazione pro Terra Sancta, della Bibliotheca Terrae Sanctae, della Fondazione Cineteca Italiana e del The Israel Museum Jerusalem, vengono proiettati video e filmati relativi alla vita di Cristo, a Gerusalemme e al Santo Sepolcro. Proprio alla copia del Santo Sepolcro che si trova all’interno della chiesa conventuale di San Bartolomeo, a Foligno, è dedicato il tour virtuale realizzato dalla società umbra h24.it in occasione della mostra a cui è dedicato uno degli schermi posizionati all’interno degli spazi espositivi. In sottofondo le musiche e le voci dei Cantori di Assisi, che accompagnano i visitatori rendendo ancor più suggestiva l’atmosfera francescana che anima la mostra

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