Trucchi con il digitale: come realizzare una silhouette in 9 semplici passi (più uno)

Tutti sappiamo quanto sia importante usare il flash per ottenere il meglio dalle nostre fotografie. Pensiamo ai ritratti in esterni, dove il fill-in dovrebbe essere un dogma inderogabile per il bravo fotografo che vuole aggiungere particolari e caratterizzare maggiormente i suoi soggetti, ma…

alle volte potrebbe avere il suo perché produrre immagini un po’ speciali, diverse dai soliti schemi, come le silhouettes.

Perchè utilizzare le silhouette in fotografia?

Le silhouette possono essere un mezzo utilissimo per comunicare drammaticità, mistero ed emozione e, contemporaneamente sono abbastanza semplici da realizzare.

Personalmente mi piace molto il “senso narrativo” che sono in grado di trasmettere all’osservatore: grazie alla visione non esplicita della scena nel suo complesso, danno libero sfogo all’immaginazione (mi viene in mente la scena di quel film con Dustin Hoffman, Accidental Hero: http://www.motionpictureart.com/Hero-Accidental-Hero-Lobby-Card-Set-p-11009.html).

Tecnica di Base e qualche trucco per realizzare delle Silhouettes

La tecnica di base è piuttosto “stupida”: posizionare il soggetto di cui si vuole ottenere la silhouette di fronte ad una fonte di luce e “forzare” la lettura esposimetrica della propria fotocamera affinchè consideri come “tono medio” la fonte di luce e non il soggetto. Così facendo esso risulterà sottoesposto (e se le cose sono state fatte come si deve, otterremo la nostra silhouette). Alcuni accorgimenti sono comunque importanti. Vediamoli insieme.

1. Selezionare un soggetto dalla forma “forte”. E’ praticamente possibile realizzare una silhouette di qualunque soggetto, tuttavia alcuni sono meglio di altri. Scegliete un soggetto che abbia una forma il più possibile definita e riconoscibile una volta stampato su carta. Infatti, per definizione, una silhouette risulta priva di colore e superficie per cui la forma è l’unico elemento da tenere in considerazione (foto 1)

www.theredeer.it, alba

Cornacchie all’alba by A. Lo Torto

2. Non usare il Flash. Nel caso in cui vi trovaste ad utilizzare una camera automatica, disattivate la modalità Flash! Per realizzare una silhouette come si deve è necessaria poca luce nell’area antistante all’obiettivo.

3. Disimparare quanto imparato fin’ora! Nel caso in cui il vostro soggetto sia illuminato da una luce praticamente perfetta cambiate prospettiva: in una silhouette lo sfondo dev’essere più illuminato del soggetto in primo piano! Cercate di dare (o di trovare) più luce per illuminare maggiormente ciò che si trova alle spalle invece di quello che si trova davanti. La posizione ideale si ottiene piazzando il soggetto davanti a un tramonto (o a un’alba), con il sole alle sue spalle.

4. “Incorniciare” l’immagine. Cercate di “incorniciare” la vostra immagine in modo da scattare mantenendo il soggetto in primo piano contro uno sfondo semplice e luminoso. Di solito lo sfondo migliore è costituito da un cielo terso e senza nuvole, magari con il sole al tramonto. La luminosità maggiore, come abbiamo detto, dev’essere sempre alle spalle del soggetto. (foto 2: un tramonto, soggetto apparentemente banale, risulta decisamento arricchito dalla cornice costituita dalla silhouette degli alberi in lontanza)

www.theredeer.it

Tramonto fiorentino by A. Lo Torto

5. Realizzare silhouettes dalle forme distinte e ben definite. Volendo realizzare una silhouette di più soggetti o se nella vostra inquadrataura si trovasse più di un soggetto, la regola da tenere presente è la seguente: cercate di mantenerli separati. Ex.: se volete realizzare le silhouettes di una persona e di un albero contemporaneamente, evitate di mettere la persona proprio davanti all’albero, creereste soltanto una forma che, una volta stampata, risulterebbe confusa e priva di senso… evitate anche di far appoggiare il vostro soggetto al tronco dell’albero (o comunque a contatto); il risultato serebbe lo stesso.

fotografia, mostra

6. Di profilo è meglio. Ovviamente le silhouettes dei soggetti umani rendono molto meglio riprendendo quest’ultimi in   posa di profilo, piuttosto che in posizione frontale. Infatti in questo caso è possibile delineare certe caratteristiche (naso, mento, ciglia, seni, ecc.) con maggiore precisione, rendendoli decisamente più riconoscibili (foto 3)

7. Modalità Auto. La maggior parte delle macchine digitali di fascia media sono dotate di sensori esposimetrici piuttosto buoni per cui, in linea di massima, ogni foto realizzata in modalità automatica riesce abbastanza bene… e il problema è proprio questo. Perché? Semplicemente perché i sensori sono sufficientemente “intelligenti” che invece di sottoesporre il soggetto in primo piano come una silhouette fatta bene richiederebbe, regolano la fotocamera in modo che esso risulti illuminato nel modo corretto! E allora? Un trucchetto: in modalità automatica, molte macchine fotografiche lavorano al di fuori dei livelli esposimetrici corretti quando si preme fino a metà corsa il pulsante di scatto/messa a fuoco. Quindi:

  • puntate l’obiettivo nel punto più illuminato che avete davanti,
  • premete il pulsante fino a metà corsa senza lasciarlo andare,
  • ricomponete l’immagine (cioè inquadrate nuovamente quello che volevate fotografre inizialmente)
  • scattate

Con la maggior parte delle fotocamere digitali settate in mod. Auto il risultato di questa semplice procedura sarà proprio una silhouette… è come se aveste “gabbato” la vostra macchina fotografica facendole credere che la parte più illuminata su cui inizialmente avete misurato l’esposizione sia il “tono medio”, per cui la scena complessiva risulterà sottoesposta. Compreso il soggetto in primo piano di cui volete realizzare la silhouette. (il perché verrà svelato nelle prossime puntate, parlando di come funziona una macchina fotografica). Inoltre, in molte fotocamere (digitali e non) è possibile stabilire il tipo di lettura esposimetrica scegliendo tra lettura spot, media pesata al centro, valutativa, parziale, ecc. Regolando la macchina in “lettura spot” anche quando usate la mod. Auto e seguendo la procedura sopra esposta otterrete delle silhouettes perfette. Provare per credere.

EOS metering system (courtesy of usa.canon.com)

8. Modalità Manuale. Nel caso il trucchetto del punto 7 non andasse a buon fine —ma ne dubito fortemente! Se non funziona è perché voialtri avete sbagliato qualcosa… bestie! J — e con la vostra fotocamera sia possibile regolare manualmente l’esposizione (compensazione compresa), potete provare a fare tutto da soli (il bello del digitale è che si può continuare a sperimentare ciò che ci passa per la testa praticamente a costo zero…). La prima cosa da fare è partire dai valori esposimetrici (tempo di scatto e apertura del diaframma) rilevati dalla fotocamera in mod. Auto. Nel caso il vostro soggetto risultasse ad ex. troppo illuminato (e a voi interessa logicamente che venga totalmente scuro) diminuite il tempo di scatto prima di uno stop, poi di uno e mezzo e così via fino ad ottenere il risultato desiderato (o chiudete il diaframma degli stessi valori). Il bracketing[1] potrebbe venirvi in aiuto.

9. Messa a Fuoco. E’ comprensibile pensare che in molti casi il soggetto di cui volete realizzare la silhouette sia completamente a fuoco… logico. Due piccole strategie:

–       se la vostra macchina fotografica consente la messa a fuoco manuale, utilizzatela. Ciò semplificherà di molto le cose.

–       utilizzando la mod. “a priorità di diaframmi” Av è possibile impostare manualmente l’apertura del diaframma e, pertanto, massimizzare la profondità di campo. Provate a scattare con un diaframma piuttosto chiuso (più il diaframma è aperto, più il suo valore risulta basso: in fotografia f/4.5>f/22… c’est la vie!), espanderete l’area di fuoco percepita.fotografia, mostra,

(foto 4: silhouette anche con il bianco e nero? perché no!? il video non rende l’eccezionale stampa patinata di questa fotografia)

10. Sviluppi creativi. Sebbene una bella silhouette di un soggetto bene a fuoco e inquadrato integralmente sia una soddisfazione che non capita tutti i giorni, provate a prendere ugualmente in considerazione la possibilità di realizzare silhouettes “parziali”, cioè mantenendo alcuni particolari del soggetto totalmente in ombra ed altri leggermente illuminati. Può capitare che si creino degli effetti “strani”, quasi in 3D… meditate gente, meditate.


[1] [http://it.wikipedia.org/wiki/Bracketing]

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