Fotografia di food e smartphone? No grazie! Ma se proprio dobbiamo…

di Antonio Lo Torto

Detesto gli smartphone! Hanno dato il colpo di grazia a quello che una volta era un nobile mestiere artigianale e che, dopo l’avvento del digitale, ha cominciato inesorabilmente a perdere colpi, a causa del pressapochismo dilagante che ne ha snaturato l’essenza. Ma così va il mondo e non possiamo farci niente, se non farcene una ragione.

Bruschette su fondo legno (foto: G. Vescovi)

Un tempo i cosiddetti “fotografi di food” erano degli specialisti che lavoravano con perizia e maestrìa, realizzando veri e propri capolavori per rendere più appetibili (nel vero senso della parola!) i prodotti culinari. Date uno sguardo alla gallery realizzata dalla nostra Gina Vescovi… una meraviglia d’impegno e dedizione. Peccato che le cose vadano così…

Scrive Suzi Pratt, espertissima food photographer di Seattle:

“In un’epoca in cui gli iPhone scattano immagini stellari e le reflex digitali di alta qualità calano inesorabilmente di prezzo, sta diventando sempre più difficile per i fotografi del settore food guadagnarsi da vivere come professionisti. Come food photographer a Seattle, ho notato che molti dei miei clienti si sono fatti un’opinione sulle caratteristiche che rendono buona una foto e, in molti casi, scattano accanto a me con i loro iPhone mentre io svolgo il mio lavoro. Lo prendo come un segno positivo, d’accordo: i clienti, e la maggior parte delle persone con gli smartphone sono più informate e “esperte” di fotografia, ma ciò, ovviamente, rende sempre più sottovalutata la fotografia professionale.”

Oggi, quelli che una volta trascorrevano le loro giornate a montare set, sistemare luci e incollare e dipingere con la tempera tramezzini e primi piatti, sono costretti a svendere la fatica di una mattinata per 50 centesimi a un’agenzia di foto-stock online… assurdo!

Comunque sia, per chi ancora volesse cimentarsi con la fotografia di food, qualche consiglio siamo sempre in grado di darlo… così, tanto per.

Vediamolo insieme.

Tip #1: Non usate la luce ambiente!

Meglio il flash (foto: S. Pratt, courtesy of digital-photography-school.com)

La luce ambiente, in molte situazioni, risulta quanto mai appropriata (pensiamo ai ritratti in interni con sapore “retro”), tuttavia, quando si tratta di soggetti commestibili, nella stragrande maggioranza dei casi tende ad impoverire il contenuto dell’immagine, specialmente scattando con una reflex. 

Tenendo conto delle qualità fotografiche di un iPhone di ultima generazione, non è raro che le immagini realizzate dal cellulare siano decisamente più pregevoli di quelle prodotte da una DSLR. Per assicurarci che le nostre foto siano sempre indiscutibilmente migliori di quelle scattate con un telefonino, usiamo meno luce ambiente, avvalendoci di uno o più flash (integrati o, meglio, esterni).

Per l’uso del flash sulle fotocamere compatte vedi qui.

Tip #2: Meglio uno sfondo scuro

Fondo scuro (foto: S. Pratt, courtesy of digital-photography-school.com)

Cerchiamo di sfruttare appieno le capacità di ripresa in scarsa illuminazione della nostra fotocamera, così come la funzione stroboscopica del nostro flash, fotografando i nostri gustosi soggetti in condizioni limite. Sarà anche una buona opportunità per incorporare nelle immagini alcune delle caratteristiche uniche degli spazi interni del ristorante.

Guardate la foto della Pratt: praticamente impossibile da realizzare con uno smartphone e senza la funzione strobe del flash esterno…. tiè!

Tip #3: Macro macro macro…

Mentre le fotocamere dei telefoni cellulari vengono dotate di funzionalità sempre più sofisticate ad ogni nuova versione, molte ancora non riescono a scattare foto macro paragonabili per qualità a quelle di una reflex. Cerchiamo di sfruttare questa debolezza a nostro vantaggio e portiamoci sempre appresso un obiettivo macro quando realizziamo immagini food. 

Non abbiate paura di avvicinarvi troppo ai piatti e al cibo! Catturerete molti più dettagli.

“Zucchine alla crema di formaggio” (foto: G. Vescovi)

Anche se le foto macro potrebbero non essere esattamente ciò che i vostri clienti hanno in mente, sarà comunque buona cosa poter mostrare una prospettiva alternativa, che ricorderà loro il motivo per cui hanno richiesto i vostri servizi.

Tip #4: Direttori creativi e food stylist: siate entrambi!

La maggior parte dei dilettanti si avvicina alle foto di food in modo molto statico, scegliendo di riprendere i piatti da una posizione seduta o dall’alto. Pochi sono quelli che, sfruttando una vena creativa, incorporano persone, oggetti di scena o attività varie nei loro scatti. Questo sarà il nostro punto di forza, offrendoci l’opportunità di distinguerci.

Cerchiamo di andare oltre il cibo, sfruttando la nostra inventiva per realizzare uno scatto più dinamico. E i modi per farlo sono tra i più svariati: catturare l’azione, aggiungere una bevanda o qualche posata d’argento in più; affiancare gli chef per aiutarli a impiattare in un modo fotograficamente più attraente (ovviamente parlo di chef “normali”… non di quella specie di padrieterni che si vedono in TV, più simili a star hollywoodiane che a semplici cuochi! Che poi è quello che sono…).

Creatività nel lavoro (foto: S. Pratt, courtesy of digital-photography-school.com)

Questi trucchetti sono anche parte del motivo per cui il cliente ci cerca, quindi non abbiate paura di essere creativi!

Tip #5: Scattate connessi a un monitor! Il tethering

Un modo molto semplice, ma molto efficace, per diventare dei fotografi professionisti raffinati (e tirarsela un po’ via…), è quello di scattare connettendo la fotocamera ad un monitor esterno.

Se non avete troppa familiarità con le riprese in tethering provate a collegare la fotocamera ad un computer o ad un tablet: ciò consentirà ai vostri clienti di vedere il vostro lavoro su uno schermo praticamente in tempo reale. E’ un modo molto basico per assicurarsi la collaborazione proattiva del cliente, facendolo sentire coinvolto e partecipe nel lavoro che stiamo svolgendo. Per “dargli importanza” insomma…

Le riprese in tethering sono molto semplici: basta un cavo USB o, se previsto dalle funzioni della vostra macchina fotografica, anche il Wi-Fi.

Tip #6: Consegnate in tempo reale… ahimè!

Il tethering (foto: S. Pratt, courtesy of digital-photography-school.com)

Purtroppo bisogna farlo…. molti vogliono le foto subito. E se avete tra le scatole il classico cliente, che vi ronza intorno con il suo piccolo e stupido iPhone, è molto probabile che voglia carpirvi le foto immediatamente per postarle sui social. Siate bravi. Tolleratelo…

Fategli questo favore trasmettendogli immediatamente le immagini in Wi-Fi. Bleah! 

Al massimo, se vi riesce, fate qualche modifica rapida di luminosità, saturazione e/o contrasto senza farvi vedere. Il tethering consente di svolgere anche questo compito improbo con estrema celerità.

A seconda degli accordi presi, potreste anche addebitargli un piccolo extra per questi servizi… vedete voi.

A presto, ALT

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