Fotografare?! Fotocopiare!

di Antonio Lo Torto

Fotografare numero di maggio 2012

C’era una volta un’ottima rivista che parlava di fotografia… forse la migliore in Italia. Il suo direttore/editore si chiamava Francesco Ciapanna e si avvaleva di collaboratori seri e competenti. Ok, per certi versi i suoi contenuti potevano sembrare un po’ eccentrici e incomprensibili (leggi: le ultime dieci pagine del giornale venivano solitamente dedicate a misteriosi argomenti di carattere cabalistico di cui, ad essere sincero, non ho mai afferrato il senso.. che c’entravano con la fotografia? Mah?!), ma nel complesso, l’alta qualità dei temi trattati e la professionalità di chi vi scriveva ne facevano davvero un punto di riferimento del settore.

Poi, si sa, i tempi cambiano. E anche le persone. Il direttore, il vecchio “Cesco” (come lo chiamavano i suoi amici), ha ceduto il passo ad altri personaggi che, a quanto pare, non dimostrano lo stesso “fiuto” di chi li ha preceduti nello scegliere i redattori  e, ad una persona normale, questa sorta d’incompetenza serpeggiante e dilagante potrebbe apparire quasi incredibile, oltreché sconfortante. Ciò fa sì che vengano permesse cose e comportamenti che prima erano addirittura impensabili in un mondo, forse, fatto di gentiluomini.

La prima pagina di Google alla voce “sezione aurea in fotografia”

Internet, ahimè, ha dato il colpo di grazia ad un settore editoriale già in crisi, costringendo moltissime testate specializzate a chiudere i battenti e obbligandone altre – quelle che in qualche modo sembrano aver resistito all’onda d’urto telematica – a ridurre i costi talmente all’osso da non potersi neppure permettere un’attenta selezione del “personale” o, peggio, di quello che pubblicano sulle proprie pagine. Sembra che le cose vadano proprio in questo modo.

Erano anni che non acquistavo la rivista Fotografare e, a dire il vero, l’ho fatto dopo averne sbirciato i contenuti. Quelle cosucce innocenti che si fanno nelle edicole delle stazioni…

A pag.34 e seguenti del numero di maggio la signora Alessandra Diamanti (DIAGAZ, come “nome d’arte”) parla di “sezione aurea”, un’argomento da noi dibattutissimo sulle pagine di clubfotografia.com. Anzi, pare che il nostro sito sia nato e cresciuto proprio grazie alla mia serie di articoli sulla “sezione aurea in fotografia“, tanto che basta digitare queste parole su Google per ammirare l’elenco dei nostri post nelle prime quattro posizioni di pagina uno… la sezione aurea di clubfotografia.com sembra essere apprezzatissima dalla rete e dai suoi utenti. E anche dalla signora Diamanti, visto che ha preso paro paro la struttura e il contenuto di quello che abbiamo scritto noi e lo ha fatto pubblicare, a suo nome, sulle pagine della “prestigiosa” rivista di fotografia! Con tanto d’illustrazioni (vedi foto).

A destra, pagina 34 del numero di maggio 2012 di Fotografare. A sinistra la pagina del nostro sito.

La cosa più scandalosa, poi, è successa quando il sottoscritto, irritato per l’accaduto, ha contattato direttamente la redazione di Roma di Fotografare per chiedere spiegazioni. Alle mie reiterate insistenze è stato risposto “picche!”. “Se mi voglio rivolgere a un avvocato di farlo pure” (evidentemente questi signori sono abituati a trattare le faccende in questo modo) “che, comunque, quanto da me scritto e disegnato è roba che possono fare tutti, pertanto non si tratta di violazione delle leggi sul copyright, né di plagio” in poche parole… che tristezza.

La mia attuale situazione economica e alcuni problemi familiari non mi consentono certo di dar fondo alle mie risorse per infilarmi in un ginepraio giudiziario di questo genere, ma certe risposte si meriterebbero altro che querele. Risposte, per altro, fatemi avere per “mezzo centralinista”, in quanto il direttore o avente causa della rivista era davvero troppo impegnato per potermi parlare direttamente.

A destra e sinistra, le pagine del nostro sito “consultate” dalla sig.ra Diamanti. In mezzo, pag. 35 del numero di maggio 2012 di Fotografare.

Fin da quando frequentavo le scuole elementari mi è stato insegnato dalla maestra che ogniqualvolta inserivo in un mio componimento qualcosa che non fosse farina del mio sacco, come norma di buona educazione, per lo meno, era giusto citarne la fonte. E così anche per foto e illustrazioni. Comportamento che ancora oggi il sottoscritto mantiene ogni volta che pubblica un articolo a suo nome (potete agevolmente controllare quanto sto dicendo andando a vedere un post qualsiasi di questo sito che porti la mia firma). Ci saremmo accontentati di poche scuse ufficiali e del riconoscimento a clubfotografia.com del credito bibliografico che gli spetta. Nulla di più.

Spero che la signora Alessandra Diamanti, autrice dell’articolo I segreti della sezione aurea, pubblicato sul numero di maggio 2012 della rivista Fotografare, un giorno possa leggere queste righe e che si vergogni, assieme ad Amerigo Bruni, direttore del giornale in questione, per aver illecitamente sottratto del materiale da ella non prodotto, ma ugualmente spacciato per suo. Probabilmente, anzi, sicuramente noi di clubfotografia.com non saremo né i primi, né gli ultimi ad essere stati “depredati” del frutto del nostro lavoro da parte di queste persone, ma d’altronde, in un paese dove il furto e lo scandalo sono la sostanza dell’operato di coloro in cui tutti noi riponiamo la fiducia per mezzo del voto, penso che a nessuno interessino le lamentale di un piccolo blog di fotografia.

Se mai costoro si faranno avanti, un giorno, magari minacciando denunzie di diffamazione nei nostri confronti, il dott. Antonio Lo Torto di clubfotgrafia.com ha già la risposta pronta: “volete rivolgervi a un avvocato? Fatelo pure!“. Sono cosucce innocenti… come sbirciare le pagine di una rivista all’edicola della stazione.

Ciao amici miei. A presto, ALT

22 Responses to Fotografare?! Fotocopiare!

  1. caro Antonio, non disperare, sono sicuro che tra le migliaia di lettori del sito e gli appassionati fotoamatori e amici di facebook ci saranno senz’altro valenti avvocati che potrebbero darti gratuitamente un parere sulla questione. A primo avviso ritengo che il plagio del contenuto (e quanto pare della forma) sia evidente, e allora se ci sono gli estremi perchè non far valere le proprie legittime ragioni? Con stima.
    un tuo assiduo lettore.
    Mino

  2. Mino, ti ringrazio per la “solidarietà” e per la stima che ci dimostri, ma ti confesso che l’intervento di un avvocato quando sarebbero sufficienti soltanto delle scuse mi sembra davvero eccessivo. In ogni caso, se qualcuno vuole darci una mano in tal senso, ben venga…!
    Continua a seguirci, mi raccomando, e quando vuoi dire la tua su qualche argomento sarai sempre il benvenuto, ricordalo.
    Un abbraccio, ALT

  3. Rivolgersi a un avvocato è comunque una sconfitta. Credo che questo articolo voglia dimostrare la “pochezza” e l’arroganza di certe riviste.

    Sono sicuro che il buon ALT si sarebbe accontentato dei ringraziamenti o della citazione del sito da qualche parte della rivista, di sicuro non pretendeva migliaia di euro.

    Non mi va di puntare troppo il dito verso l’autrice (sarà una poveraccia in stage / interinale come tanti di noi) quanto al direttore e al responsabile

    Come al solito l’ignoranza della redazione sul ben che minimo bon ton farà alzare un polverone ben più grande.

    ridicoli, già vi compravo una volta si e una no, ma adesso potete pure dire addio a un acquirente

    • Dici caro Spike? Cmq sia l’autrice ha un blog tutto suo sul quale “pubblicizza” il suo operato. Se digiti il suo nome su google lo trovi facilmente. Non so fino a che punto sia “innocente”…
      Cmq grazie. Sei un caro ragazzo. ALT

  4. Hai tutto il mio appoggio. Queste situazioni sono ormai all’ordine del giorno. Ti seguo sempre.

  5. Domenico Nardozza

    Caro Antonio, il tempo ti darà ragione,Fotografare è una rivista che non compro più ormai da tempo, perchè non soddisfa più le mie esigenze. Questo non è altro che il risultato di un modo di lavorare scorretto e privo di contenuti. Copiando qua e la furbescamente non paga! Quindi caro Antonio prosegui per la tua strada con la professionalità e la passione che ti distingue, le persone e le riviste vere si vedono da questo!
    Ti abbraccio
    Domenico

  6. Grazie Domenico, caro. Un’altra voce a nostro favore. Un abbraccio, ALT

  7. ALT.
    Non ti curar di loro ma guarda e passa, hanno sicuramente preso spunto da una grande quantità di professionisti e affermati laureati che adottano il copia e incolla per non far durare troppa fatica a i propri neuroni.
    ES. – http://www.ilgiornale.it/cultura/e_copia_e_incolla_galimberti_viene_dedicato_addirittura_saggio/libri-cultura_italiana-filosofia-galimberti-copia-incolla-diritto_dautore-universit-saggio-scandalo/08-04-2011/articolo-id=516207-page=0-comments=1

    CIAO ! MAX

  8. Non possiamo risarcirti ma li possiamo “sputtanare” a dovere… il web è molto veloce in questo!

    Oltre a diffondere noi la cosa, io ti consiglio di rivolgerti alla rivista ALTROCONSUMO e di spiegare tutto l’accaduto, quasi sicuramente comporranno un articolo sulla faccenda e chiederanno nuovamente spiegazioni ai responsabili, in maniera ufficiale.

    Inoltre hanno un servizio di avvocati con consulenza gratuita a difesa del consumatore che può essere consultato (non so se solo dai soci).

    -l’accaduto è orribile, il comportamento di conseguenza è vergognoso ancor più, non dovrebbe finire qui la cosa-

  9. Bah, nelle stesse riviste di subacquea capita spesso (ormai da parecchio tempo) di vedere la medesima foto spacciata per fondale ora di Portofino, domani di Ventotene e dopodomani di Lampedusa. Credo che non si tratti di crisi economica ma di crisi di valori che purtoppo ha radici molto profonde.
    Nel caso specifico credo che abbia ragione chi ha detto che la rete farà giustizia meglio di qualunque tribunale.
    Essendo la prima volta che scrivo colgo l’occasione per ringraziare tutti per i preziosi suggerimenti che, in più di un’occasione, mi sono stati davvero utili.
    Luca.

  10. Mi sembra evidente che esistono elementi per chiedere un risarcimento (se non materiale almeno virtuale). Non vedo Cesco Ciapanna da oltre 10 anni e neppure so come sta andando la rivista fotografare che ho contribuito a fondare nel lontano 1967.
    Auguri di buon lavoro!

  11. Sono capitata qui per caso, cercando notizie su di Francesco Ciapanna, e volevo ringraziarti per le belle parole sul suo “fiuto” e per averlo incluso in un mondo di “gentiluomini” che sta scomparendo. Cesco si e’ spento domenica 16 marzo. Una persona sicuramente ‘particolare’, nel bene e nel male. Grazie per questo ricordo.

    • Ci dai proprio una brutta notizia, cara Paola. Che il Signore lo accompagni sempre, ovunque egli sia in questo momento. Un arrivederci a Cesco Ciapanna, gentiluomo della fotografia. ALT

  12. Amerigo Bruni - Direttore responsabile - Fotografare

    UNA RISPOSTA “SVERGOGNATA”
    ovvero
    L’INNAFFIATORE INNAFFIATO

    Sul sito internet di Antonio Lo Torto (www.clubfotografia.com) la nostra rivista “fotografare” viene accusata, e pesantemente, apponendo surrettiziamente la scritta rossa “Vergogna” in diagonale sulla riproduzione del numero incriminato (maggio 2012), di aver copiato pedissequamente, in una puntata della nostra rubrica “Scuola di fotografia”, diversi brani della trattazione sulla Sezione Aurea che si trovano nel sito suddetto, titolando anche lo scritto accusatorio con: “Fotografare? Fotocopiare!”. Ma Lo Torto dovrebbe sapere che non c’è copyright, non esiste nessun diritto d’autore sulle formule matematiche, sui teoremi geometrici, sulle formulazioni scientifiche, sui disegni e le illustrazioni coinvolti: tutte quante queste cose fanno parte del vasto patrimonio culturale dell’umanità, e, se devo spiegare il teorema di Pitagora, le parole da usare sono quelle, ed anche la figura che lo illustra. Questo vale, naturalmente, anche per la Sezione Aurea.
    Prendiamo, ad esempio, il Nautilus Pompilius e la sua conchiglia concamerata. Mario Livio (il cui testo Lo Torto mostra di conoscere fin troppo…) nel suo “La sezione aurea” (Rizzoli, 2003, trad. dall’originale “The Golden Ratio”, Doubleday Broadway, 2003) lo inserisce a pag. 19, con una bella ed esauriente spiegazione, su cui torna alle pagg. 165-171 con una diffusa disamina della spirale logaritmica e della spirale aurea. Alla pag. 18, in figura 4, Livio mostra un’immagine riproducente la struttura interna delle concamerazioni del Nautilus, identica a quella che compare in internet, Wikipaedia, voce: Sezione aurea, e ripresa sia nel sito di Lo Torto che da “fotografare”, come da chiunque altro, ieri, oggi o domani, voglia far vedere l’interno particolarissimo di questa conchiglia.
    A questo punto diamo una succinta definizione della sezione aurea, “copiata” da un vecchio libro di matematica per le scuole, che Lo Torto o chi per lui è autorizzato a “copiare” a sua volta: come si diceva una volta.: repetita juvant: “Si chiama Sezione Aurea la parte di un segmento media proporzionale fra l’intero segmento e la rimanenza”. Ci rimane il forte dubbio, in ogni caso, che Antonio Lo Torto non conosca né abbia compreso alcunché sul reale significato esoterico del Numero Aureo, ma questa è un’altra storia.
    Stiliamo quindi un breve elenco, in ordine sparso, di alcuni degli argomenti, numeri, oggetti, corpi celesti, formule matematiche, monumenti, ecc, ecc. che, in una maniera o nell’altra, hanno a che fare, o si suppone motivatamente abbiano a che fare, con la Sezione Aurea, o il Numero Aureo o il Rapporto Aureo, modi diversi di dire la stessa cosa:

    – La divina proporzione di Fra’ Luca Pacioli (1509)
    – L’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci
    – La media ed estrema ragione di Euclide (Elementi, VI, 3; XI, II)
    – La matematica di Ippaso di Metaponto
    – Il numero aureo 1,61803399
    – La scritta interna alla cupola di San Pietro (Matteo 16, 18)
    – La spirale aurea (logaritmica)
    – Il rapporto fra l’altezza totale del corpo umano e l’altezza
    dell’ombelico, il famoso “mezzo del cammin di nostra vita”
    – Lo sviluppo di crescita delle ossa dei mammiferi
    – I disegni di Albrecht Duhrer
    – Il Modulor di Le Corbusier
    – Il Guggenheim Museum di Frank Lloyd Wright
    – Il Sacramento dell’Ultima Cena di Salvador Dalì
    – L’architettura religiosa romanica
    – L’architettura religiosa gotica
    – In poesia francese, il rondel, verso 8/5 = 1,6
    – La musica di Debussy
    – La serie numerica di Fibonacci
    – Il quadrato magico SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS
    – La disposizione dei petali della rosa
    – Il rapporto tra i numeri 1000, 618, 382
    – Il volo di caccia del falcone
    – I foraminiferi unicellulari
    – I girasoli
    – Le margherite
    – Gli universi-isola galattici
    – L’Archeometra di A. Saint-Yves d’Alveydre
    – I numeri pitagorici
    – La simbologia massonica (J. Boucher, ed. Atanor, 1988, pp. 231 ss.)
    – Il Partenone
    – La Grande Piramide di Cheope
    – La stele egizia del re Get da Abido
    – La scultura di Fidia (dalla cui iniziale Phi si indica oggi il numero aureo)
    – L’astronomia di Johannes Kepler
    – La stella a cinque punte (pentacolo, pentalfa)
    – I semi della mela
    – Le pigne
    – Gli ananas
    – Le concamerazioni del Nautilus Pompilius
    – Il ciclo astronomico luni-solare di Metone (433 a.C.)

    Domandiamo al Lo Torto: dovremmo forse astenerci dal trattare uno o tutti questi argomenti? O dovremmo prima chiedere a lui il permesso di farlo?
    Per concludere ci permettiamo di far notare come, se Lo Torto rammenta ciò che gli diceva la sua maestra elementare (non essendoci dato di verificare a qual grado di altri studi egli abbia attinto la sua scienza) riguardo alla “farina del suo sacco”, proprio lui, per primo, abbia copiato a man bassa le trattazioni della stessa materia fatte prima di lui, solo allungando di molto il brodo, in particolare componendo in diverse lezioni ciò che poteva, come abbiamo fatto noi, essere trattato in una sola. Infatti, a ben vedere, per un fotografo la Sezione Aurea non costituisce un argomento di così vasto momento. In particolare ci sembra di poter affermare come il Lo Torto abbia saccheggiato ampiamente proprio Wikipedia, voce: Sezione Aurea, e il libro di Mario Livio di cui sopra. Ma ciò, lo abbiamo detto, non costituisce reato. Piuttosto vien fatto di rammentare al Lo Torto il ben noto motto latino: “Medice, cura te ipsum”. Inoltre ci preme sottolineare, ancora, come il Lo Torto, in parecchi punti della sua ampia trattazione della materia, dimostri di non aver ben compreso l’importanza del Numero Aureo, attribuendo ad esso valori estetici estrinseci e superficiali, mentre invece si tratta di inserire la cosiddetta proporzione divina nell’armonia intrinseca del creato. Ma questa è materia che tocca ambiti filosofici molto complessi, che non sarebbe possibile esaminare in questa sede.
    Rivolgendoci al nostro interlocutore, non vorremmo neanche tralasciare di consigliargli di meditare, tanto sembra appropriato, su quell’aforisma di La Rochefoucault, che recita: “Il modo più sicuro di essere ingannato è quello di credersi sempre più furbo degli altri”. Infatti l’idea di appropriarsi di una materia tanto di pubblico dominio, riservandosela come terreno esclusivo con tanto di diritto d’autore, è francamente davvero segnacolo, oltre che di crassa ignoranza, anche di presupponenza madornale. Ma, forse a motivo del doversi destreggiare tra Roma e New York, al Lo Torto talvolta difetta la chiarezza delle idee. Invitiamo quindi con estrema gentilezza, ma anche con la dovuta fermezza, il Lo Torto a rimuovere la scritta “Vergogna” da lui apposta sulla copertina di “fotografare” di maggio 2012, come anche la titolazione “Fotografare? Fotocopiare!” e tutti i testi diffamatori collegati.
    Chiudiamo però senz’altro queste righe, perché anche noi abbiamo rammentato un detto di un nostro insegnante alla Facoltà di Lettere, che ci ammoniva continuamente sul fatto incontrovertibile che, a furia di parlar con gli asini, si diventa stupidi.

    Amerigo Bruni
    Direttore responsabile
    Fotografare

    Roma, 9 aprile 2014

    • Il Lo Torto, anzi, il dott. Lo Torto, è laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano, e in Physics (as a major) and Landscape Photography (as a minor) alla Boston University, Boston, Ma, USA. Ci fa piacere che lei, dopo averci fatto rimbalzare da più di un’impiegata, dall’alto della sua poltroncina, si faccia vivo… Che vuole, chi dirige una prestigiosa rivista come quella che dirige lei, signor..? come si chiama?! amerigo bruni, ecco! si degni di insultarci… Spero che la cosa non vada oltre Bruni.
      La saluto, ALT

    • Sinceramente non vedo perché lei debba sfogare le sue frustrazioni su un povero e misero blog come il nostro… visto che dirige una prestigiosa rivista (che attinge a destra e a manca… come dite voialtri a roma? ndo’ cojo cojo! ecco!). ci sono tanti farmaci in grado di guarire gli istinti di rabbia, bruni… si faccia consigliare! la saluto, ALT

  13. Gentile signor Lo Torto,
    ho lavorato per la rivista Fotografare come redattore tecnico per 5 anni e ricordo bene il giorno della sua telefonata. Nel frattempo sono successe tante cose: a Novembre 2015 Amerigo Bruni si è volatilizzato e la rivista è passata di mano alla “nuova” (maddeché) società M&B Editori SRL. Molti abbonati della vecchia società sono rimasti senza riviste e senza i soldi che avevano speso. Per la “nuova” M&B Editori ho lavorato per soli 5 mesi. Poi ho abbandonato Fotografare perché dopo 5 anni non sopportavo più di lavorare in quell’ambiente meschino. Sia io che i miei colleghi, nonostante il nostro impegno e la nostra passione (e la paga bassa) venivamo in continuazione vessati in maniera assurda da una direzione cafona e senza un briciolo di preparazione nel campo della fotografia. Molti degli articoli “faciloni” che avete letto su Fotografare sono frutto di questo ambiente in cui chi provava a elevare un po’ il livello subiva un assurdo processo in stile Santa Inquisizione. Gli articoli banali e sciapi su argomenti triti e ritriti avevano invece il via libera. Ora che grazie a Dio non lavoro più per loro mi rimane purtroppo un buon motivo per ricordarli: sia Fotografare SRL che M&B Editori SRL sono infatti indebitate con me, per una cifra totale di circa 2500 euro.
    Mi dispiace per la sua disavventura: ora può però farcisi una bella risata visto che l’illustrissimo e reverendissimo Amerigo Bruni è oggi una specie di latitante e anche il fantomatico “nuovo editore” sembra essere, per dirla alla Orwell, una non-persona.
    Ah, c’ero anche quando è stata scritta la lunga risposta di Amerigo Bruni a questo post.
    Ovviamente mica l’ha scritta davvero il Bruni! Tutta quella proprietà di linguaggio non gli appartiene.
    A scriverla è stata un suo braccio destro di cui non faccio il nome perché in fondo mi sta simpatico: mi ha insegnato molte cose e, benché spesso dalla parte dei carnefici, è stato anche lui, come me e molti altri, una vittima di questa gente.
    Mi sa che ho scritto parecchio… la chiudo qui e la ringrazio per lo spazio 🙂
    Buon lavoro!

    Matteo

    • Le sue parole spiegano davvero molte cose. Da parte mia la ringrazio infinitamente per la sua sincerità e ciò dimostra che, anche nel nostro ambiente, di gente perbene ne esiste ancora…
      Mi consola immensamente. Davvero.
      Ci siamo permessi di postare il suo commento anche sulla nostra Facebook: https://www.facebook.com/ClubFotografia/
      Non so come ringraziarla.
      A presto,
      Antonio Lo Torto

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