FOOD – Il futuro del cibo secondo National Geographic

di Elisabetta Spinelli

Ph.: J. Richardson - Jessore, Bangladesh. La coltivatrice di banane del Bangladesh Anwara Begum (copyright National Geographic)

Ph.: J. Richardson – Jessore, Bangladesh. La coltivatrice di banane del Bangladesh Anwara Begum (copyright National Geographic)

Come l’aria, come l’acqua, il cibo è vita. Il cibo è connessione, il cibo è celebrazione, sostentamento. Ma soprattutto, nel 21° Secolo, il cibo è una sfida globale. Una sfida che entro il 2050 riguarderà 9 miliardi di persone.

Come nutrire tutti in modo sostenibile per il pianeta? Di pari passo con l’aumento della popolazione umana aumentano i nostri bisogni, e le aspettative.

Oggi centinaia di milioni di persone soffrono di malnutrizione e di “insicurezza alimentare”, mentre quasi 1 miliardo e mezzo di persone sono obese o sovrappeso. National Geographic esplora e analizza tutti gli aspetti di questa grande e immane sfida con una serie di articoli e con una grande mostra: “Food – il futuro del cibo“, al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 1 marzo 2015.

Ph.: C. Cutler -Maryland, USA. Piante geneticamente modificate per produrre antibiotici (copyright National Geographic)

Ph.: C. Cutler -Maryland, USA. Piante geneticamente modificate per produrre antibiotici (copyright National Geographic)

La mostra è composta da oltre 90 fotografie scattate in tutto il mondo dai migliori professionisti del magazine e da una serie di grafici e testi che gettano luce sulle diverse problematiche legate al futuro del cibo: l’impatto dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame sulle acque, sul clima, sul territorio, sulle foreste, l’incremento esponenziale dell’acquacoltura, ma anche lo spreco alimentare e il nuovo volto della fame, così come la prossima rivoluzione verde.

Verrano esplorate le possibili soluzioni e la centralità del cibo nelle diverse comunità allo scopo di promuovere consapevolezza collettiva a tutti i livelli, dalle case alle scuole, ai consigli di amministrazione e oltre. Perché ciascuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire e fare la differenza.

Ph.: M. Paley - Yaeda, Tanzania. "L'insalatiera d'America" (copyright National Geographic)

Ph.: M. Paley – Yaeda, Tanzania. “L’insalatiera d’America” (copyright National Geographic)

Inoltre, in occasione della mostra promossa da National Geographic Italia “Food – il futuro del cibo”, il Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni propone una visita animata in mostra dedicata ai bambini delle scuole dell’obbligo per riflettere su cos’è il cibo, da dove proviene e come mangeremo nel futuro. Il cibo è vita, senza non potremmo esistere, ma è anche elemento fondamentale della nostra cultura. In ogni angolo del pianeta, dalle coltivazioni alle ricette di cucina, racconta il legame di un popolo con la sua terra.

Un’occasione per scoprire, attraverso gli scatti dei più celebri fotografi, come il destino del pianeta dipende da ognuno di noi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Connect with Facebook