“Fine-Polaroid-Art”. Alla Barbara Frigerio Gallery

di Elisabetta Spinelli

Fine-Polaroid-Art: "Iseo 1" di Gian Guido Zurli (courtesy of eosarte.eu)

Inaugurazione, domani, di una mostra collettiva dedicata alla Polaroid, nella sede della Galleria Barbara Frigerio, a Milano. Sono esposte le opere di alcuni fotografi che hanno scelto la fotografia istantanea come mezzo principale di espressione: Mariano Biazzi Alcantara, Frank Morris, Massimiliano Muner, Andrea Tonellotto, Matteo Varsi, Gian Guido Zurli.

Si tratta di personalità molto diverse tra loro, unite dall’utilizzo e la passione per un mezzo che ha attraversato la storia della fotografia d’autore degli ultimi cinquant’anni, e che oggi è ancora più che mai presente sulla scenario artistico internazionale. La novità di quest’esposizione è la scelta di presentare, accanto alla foto Polaroid originale, una stampa fine-art della stessa: un modo per esaltare le qualità “pittorico-fotografiche” dell’immagine istantanea e per ribadire il suo ruolo di fotografia d’autore.

Fine-Polaroid-Art: foto di Frank Morris (courtesy of eosarte.eu)

Massimiliano Muner  reinterpreta nei suoi lavori dipinti ed immagini dei grandi artisti degli anni 60-70, da Hockney a Warhol,  trasformandoli attraverso tagli e scomposizioni,  che gli permettono di ampliare la superficie, oltrepassando i confini della foto istantanea per creare un’opera nuova, che guarda allo spazialismo di Fontana, rivisto in un’ottica pop.

Le fotografie di Matteo Varsi raccontano e reinventano vedute e dettagli di spiagge e bagnanti, trasformandoli quasi in uno stato d’animo, attimi di vita vissuta riportati in un’atmosfera senza tempo, carica di sentimento, passione e malinconia; condividono quell’aria nostalgica e un po’ retrò le opere di Gian Guido Zurli, autore di suggestivi paesaggi lacustri e giardini innevati, che invitano chi guarda a ritornare nel passato, riportando a galla frammenti ed istantanee legati a ricordi lontani.

Le languide e sensuali figure femminili di Frank Morris sembrano rimandare alle voluttuose e raffinate Odalische di Ingres, mentre i lavori di Andrea Tonellotto sono caratterizzati da quell’atmosfera sospesa propria della tradizione metafisica e filosofica occidentale, tesa alla ricerca di una città ideale. Di taglio più contemporaneo e metropolitano sono le istantanee di Mariano Biazzi Alcantara, che presenta alcune opere dalla serie “Japanscapes”: scorci e dettagli della capitale giapponese.

Dal 4 aprile al 13 maggio 2012 alla Barbara Frigerio Gallery – Via Fatebenefratelli 13, Milano

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