Evgen Bavčar. Il buio è uno spazio

Un autoritratto dell'autore sloveno (courtesy of betterphotography.in)

di Elisabetta Spinelli

A Roma, in mostra una selezione di oltre cinquanta scatti di uno dei più apprezzati autori del mondo della fotografia, Evgen Bavčar, il fotografo sloveno non vedente dall’eta’ di dodici anni, quando due terribili incidenti hanno gettato nel buio la sua vita, le cui immagini sono una vera e propria sfida al limite fisico della sua cecita’.

Le immagini dell’artista sono visioni evocative di spazi, luci, odori e forme dell’infanzia, istantanee di percezioni tattili e sensoriali colte dal suo spregiudicato e poetico occhio interiore. Evgen Bavčar ci permette di “vedere” da un’altra prospettiva. Una fotografia – arricchente e inedita – che va al di là di quella tradizionale. Costretto a fuggire dall’oscurità esteriore, l’artista trova rifugio nei luoghi più nascosti della propria anima, percorrendo territori inesplorati ed indefinibili e restituisce il frutto della sua ricerca attraverso una serie di immagini mentali che attinge da un “presepe di ricordi”. Dall’archivio della memoria estrae immagini che svelano un mondo interiore ricco e circondato di misteri. Le sue fotografie hanno il profumo della Slovenia.

Ogni immagine, nella sua poeticità, rimarca una volta di più quanto guardare e vedere siano due concetti estremamente diversi e sottolinea la profonda sensibilità di questo incredibile fotografo che riesce a mostrarci aspetti del visibile a noi ignoti. Le opere prendono forma dai suoi ricordi e dalle suggestioni evocate dal mondo circostante che Bavčar rielabora con grande profondità, creando “visioni dell’anima” oniriche ed emozionanti.

Fotografia di Evgen Bavčar (courtesy of clickblog.it)

Molti gli chiedono come fa a fotografare e Bavčar risponde: ”Mi dovete chiedere non come, ma perche’ fotografo. Scatto in rapporto ai rumori, ai profumi e soprattutto in relazione alla mia esperienza della luce. Poi scelgo le mie foto facendomi consigliare da amici con lo sguardo libero da ossessioni personali”.

La mostra presenta una selezione delle sue famose stampe in bianco e nero e, in anteprima assoluta per l’Italia, alcuni dei suoi scatti a colori. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, e’ curata da Enrica Vigano’. La produzione e’ organizzata da Admira in collaborazione con Galerie Esther Woerdehoff, Parigi.

Dal 19 Gennaio al 25 Marzo 2012 al Museo di Roma in Trastevere – Roma

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