Eventi: il Festival della Fotografia Etica di Lodi

di Elisabetta Spinelli

Il logo della manifestazione (fonte: Internet)

Tutto il mondo a Lodi: dal 12 aprile aprirà i battenti il Festival della Fotografia Etica. Nato dall’esperienza e dalla cultura ormai ventennali maturate all’interno del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, associazione di puro volontariato culturale, si presenta alla sua terza edizione

L’evento proporrà luoghi e momenti d’incontro e discussione e mostre fotografiche internazionali, indagando contenuti di grande rilevanza etica attraverso la fotografia, promossa a strumento di conoscenza e di approfondimento con modalità e declinazioni differenti. Darcy Padilla sarà presente con “The Julie Project”, lavoro che si pone l’obiettivo di raccontare diciotto anni della travagliata vita di una ragazza americana tra droga, abusi e povertà, vincitore di prestigiosi premi tra cui il World Press Photo 2011 e l’Eugene Smith Grant 2010.

NOOR, prestigiosa agenzia fotogiornalistica internazionale, esporrà “Climate Change by NOOR”, lavoro collettivo che affronta le problematiche ambientali in diverse zone del pianeta e le possibili soluzioni.

Darcy Padilla, "The Julie Project" (courtesy of gurdian.co.uk)

Da questa edizione il Festival aiuta e supporta attivamente la fotografia, commissionando un progetto a un’agenzia per dare un nuovo sguardo su un paese emergente. Il Festival diventa  per la prima volta committente con il “progetto Iraq”: l’agenzia fotogiornalistica Metrography, composta da fotografi iracheni e nata dopo la caduta del regime di Saddam Hussein,  presenterà “Iraq, oltre la notizia”, un lavoro curato da Gianmarco Maraviglia (ParalleloZero), finanziato dal Festival e realizzato in Iraq, che offre uno sguardo diverso e lontano dai nostri stereotipi sul paese mediorientale.

Mostre ONG

Dati i rilevanti risvolti etici, sia per quanto attiene ai contenuti dei progetti e agli ambiti operativi, sia per ciò che riguarda il rapporto professionale tra la ONG committente e il fotoreporter, saranno presenti le seguenti mostre:

  • CESVI – Dopo un corso di formazione fotografica, un gruppo di migranti racconta per immagini la propria vita in Italia nella mostra “You, me and everyone we know”.
  • Aiutare i bambini – “Mama Bissau”, progetto e fotografie a cura di Giampaolo Musumeci.
  • In cammino con Suor Marcella – “Waf Jeremie, l’inizio della Speranza”, un lavoro fotografico di Marco Baroncini dedicato ad Haiti.
  • MSF – In collaborazione con l’agenzia fotogiornalistica NOOR, verrà presentata in anteprima italiana la mostra fotografica “Urban Survivors”, che intende documentare la vita negli slum delle più grandi megalopoli mondiali.
  • Emergency presenta “Qui Emergency Italia” un lavoro fotografico di Mario Dondero sul poliambulatorio che l’ONG ha aperto a Palermo.

World Report Award | Premio Italiano di Fotogiornalismo

"The climate change", ag. fotogiornalistica NOOR (courtesy of gettyimagesgallery.com)

Il Festival della Fotografia Etica promuove la seconda edizione del World Report Award | Premio Italiano di Fotogiornalismo, il cui tema è il fotoreportage sociale, inteso come documentazione di vicende e tematiche legate all’uomo e ai fenomeni sociali. La premiazione dell’autore avverrà durante il Festival e il vincitore riceverà un premio di 3.000 Euro oltre alla stampa della mostra che sarà esposta durante le giornate del Festival.

Il vincitore della prima edizione è stato Fausto Podavini con “MiRelLa”, in mostra a marzo presso il Teatro Franco Parenti di Milano.

Altre iniziative  

1) Le serate del Festival. Nelle quattro serate verranno approfondite varie tematiche:

  • Invision Images, photocollective greco, racconterà attraverso le immagini dei suoi lavori l’attualità della Grecia.
  • E – Il mensile”, la nuova rivista dell’ONG Emergency, presenterà i servizi, le tematiche e i linguaggi della rivista con particolare attenzione alla comunicazione multimediale.
  • Franco Pagetti, noto fotogiornalista di guerra italiano, presente da oltre vent’anni nei principali luoghi di conflitto mondiali, porterà attraverso le sue immagini la propria testimonianza.
  • Cesuralab, il photocollective italiano noto per la sua sperimentazione della comunicazione e attento alle nuove estetiche fotografiche, propone una serie di interessanti videoproiezioni.

2) Spazio giovani. Con questo nuovo spazio il Festival vuole introdurre al grande pubblico giovani fotografi.

3) Alberto Maretti presenterà “Gyumri il terremoto che continua”, un fotoreportage realizzato in Armenia che mostra la città di Gyumri un quarto di secolo dopo il terremoto.

4) In collaborazione con l’associazione culturale Su Palatu Fotografia e il progetto “Menotrentuno 03”, curato da Salvatore Ligios e Sonia Borsato, saranno presenti le mostre di:

  • Bieke Depoorter, vincitrice nel 2009 del Premio Magnum expression e del Photo Academy Award nella categoria GUP, e nel 2010 del Sony World Photography Awards, esporrà Forse domani, uno sguardo sulla vita quotidiana delle persone che passa per il ritratto del loro ambiente di vita.
  • João Pina, finalista nel 2010 per il premio “Henri Nannen”, premio Cura, e Alexandra Boulat Grant – che pubblica su testate di fama mondiale quali New York Times, The New Yorker, Time Magazine – presentano: “Bande giovanili”, un documento sulle realtà giovanili difficili di alcune città del Brasile.
  • Marin Hock, premiato nel 2010 alla Photobiennale de Thessalonique e nel 2011 al concorso Prix SFR Jeunes Talents Photo, presenta con “Tristezza altra” un lavoro che affronta il delicato tema della malattia mentale e della vita nel centro residenziale La Devinière.

Workshop e approfondimenti

Il giornalista Sandro Iovine (courtesy of photographers.it)

Anche in questa edizione il Festival propone alcuni workshop, rivolti a professionisti e amatori del mondo della fotografia:

  • Franco Pagetti. Il workshop, di due giorni, tratterà i vari momenti della produzione di un lavoro fotogiornalistico, dalla progettazione alla pratica e dall’editing alla post produzione.
  • ParalleloZero. Un workshop che si pone come obiettivo la ricerca di storie “diverse e positive” in luoghi difficili, come Gaza e l’Afganistan.

Durante i quattro giorni del Festival saranno presentati dibattiti e incontri di approfondimento sulle tematiche legate all’uso dell’immagine fotografica e al volontariato culturale delle associazioni fotografiche. In particolare, Sandro Iovine, dopo il grande successo di pubblico e il forte apprezzamento che il suo intervento ha visto nella scorsa edizione, proporrà una particolare lezione sulla lettura della fotografia, presentando e spiegando il documentario “San Clemente” di Raymond Depardon, una delle più belle indagini mai condotte sul mondo della psichiatria.

Le Sedi del Festival

Tutta la città di Lodi sarà coinvolta, in particolare le seguenti sedi:

  • Sede espositiva della Banca Popolare di Lodi – via Polenghi Lombardo 13;
  • Chiostro del Museo Paolo Gorini – via Bassi 1;
  • Sede del Gruppo Fotografico Progetto Immagine – via Vistarini 30;
  • Ex Chiesa di San Cristoforo – via Fanfulla 14;
  • Ex Chiesa dell’Angelo – via Fanfulla 22;
  • Piazza del Broletto;
  • Collegio San Francesco – via San Francesco 21;
  • Sezione giovani della Bioblioteca Laudense – via Solferino 72;
  • Sede della Provincia di Lodi – via Fanfulla 14.

Le serate del festival e i dibattiti saranno presentati presso:

  • Teatro alle Vigne – via Cavour 66;
  • Ridotto del teatro alle Vigne – via Cavour 66.

Il Festival della Fotografia Etica  – dal 12 al 15 aprile 2012

Il sito della manifestazione: http://festivaldellafotografiaetica.it/

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