Edward Steichen. Gli anni Condé Nast

di Elisabetta Spinelli

Norma Shearer fotografata da E. Steichen (courtesy of lovejaney.wordpress.com)

Edward Steichen, è una delle figure più prolifiche, influenti e controverse della storia della fotografia; affermato e riconosciuto pittore e fotografo a livello internazionale. Passato alla storia come uno dei personaggi più influenti nel suo ambiente, ha immortalato i volti delle più grandi star del ‘900. La Galleria Sozzani di Milano lo omaggia con una grande mostra fino al 12 febbraio 2012.

Nato in Lussemburgo nel 1879, Steichen ha vissuto sempre negli Stati Uniti. Dal 1923 è stato responsabile della sezione fotografia nelle riviste Vogue e Vanity Fair. Nei quindici anni successivi, grazie alle possibilità e al prestigio conferito dall’impero Condé Nast, Steichen realizzò un’opera di straordinaria brillantezza, il suo talento e le sue eccezionali energie riuscirono ad enfatizzare e rendere affascinante la cultura contemporanea e le sue personalità — nella politica, letteratura, giornalismo, danza, teatro, musica, moda, opera e cinema. E’ proprio a quel periodo che si riferisce la mostra in questione. L’esposizione diretta di Steichen alle nuove correnti artistiche a livello internazionale e la sua naturale ed eclettica inclinazione lo resero l’ideale interprete della moda nel mondo della fotografia. Il suo stile innovativo, dettagliato ed illuminato ha rivoluzionato la fotografia di moda ed è ancora oggi presente nelle fotografie dei suoi discendenti quali George Hoyningen-Huene, Horst p. Horst, Richard Avedon, Robert Mapplethorpe e Bruce Weber.

 

Foto di E. Steichen (courtesy of lovejaney.wordpress.com)

Sotto il suo flash sono passati registi, atleti, attrici, poeti, cantanti, ballerini e politici. L’elenco completo dei ritratti di Steichen stupisce per la sua varietà. Tra più di mille soggetti fotografò i registi Cecil B. De Mille, Ernst Lubitsch, Irving Thalberg, Josef von Sternberg e Walt Disney; tra gli attori, Gary Cooper, Maurice Chevalier, Harold Lloyd, W.C. Fields e Rudolph Valentino; tra le attrici, Greta Garbo, Shirley Temple, Gloria Swanson, Claudette Colbert, Marlene Dietrich e Fay Wray; tra i pittori, Henri Matisse e Georges Rouault; tra gli scrittori, Thomas Mann, George Bernard Shaw, W.B. Yeats, E.E. Cummings, Luigi Pirandello e Colette; tra i ballerini, Martha Graham, Ruth St. Denis e Fred Astaire; tra i musicisti, Igor Stravinsky, Leopold Stokowsky, Vladimir Horowitz e George Gershwin; fra gli statisti, Winston Churchill, Franklin Delano Roosevelt e Herbert Hoover; tra gli atleti, Jack Dempsey e Suzanne Lenglen; tra i giornalisti Clare Booth Luce, Walter Winchell e Walter Lippmann.

Spesso nei ritratti di attrici ed artiste c’è un chiaro riferimento alla moda: Colette indossa abiti di Chanel; Hepburn di Schiaparelli, Swanson di Chanel. Ciò che colpisce oggi, circa settantacinque anni più tardi, è la versatilità del suo approccio. Steichen non guardò mai indietro, anzi costantemente riuscì a trovare nuovi e privilegiati modi per fotografare le sue modelle e i loro abiti. Un critico ammirato ha sostenuto che per essere fotografato dal maestro doveva essere “Steichenized”.

Inaugurazione: sabato 19 novembre dalle ore 15.

Mostra: dal 20 novembre 2011 al 12 dicembre 2012 alla Galleria Carla Sozzani, Corso Como, 10  – Milano

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