“Doppio gioco: l’ambiguità dell’immagine fotografica”. A Venezia

Zbigniew Libera, "LEGO Concentration Camp" (courtesy of raster.art.pl)

di Elisabetta Spinelli

Protagonista è l’ambiguità che porta le immagini a collocarsi sul confine tra leggerezza e impegno.

Realizzata in collaborazione con Fondazione Fotografia e curata da Filippo Maggia, la mostra raccoglie una selezione delle opere di diciannove artisti internazionali dalla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Fotografie, video e installazioni che colpiscono tanto per l’immediatezza quanto per l’efficacia con cui riescono ad aprire, con finta leggerezza, interrogativi spesso scomodi e irrisolti sulla realtà contemporanea e sulla nostra esistenza.

Cao Fei, "Hip Hop Fukuoka" (courtesy of insideart.eu)

I linguaggi espressivi messi a confronto sono diversi, così come i punti di vista. Per esempio Zbigniew Libera propone degli scatti intitolati “LEGO Concentration Camp“, che ricostruiscono con i pezzi LEGO le immagini dei lager nazisti; Ivan Moudov nel suo lavoro consulta per una settimana i fondi di caffè confrontando le diverse predizioni; Mladen Stilinovic è ritratto mentre si rigira nel letto, dimostrando come l’ozio sia alla base del processo creativo.

In esposizione 49 fotografie, 9 video e un’installazione degli artisti internazionali: Anetta Mona Chisa & Lucia Tkacova (Romania e Slovacchia), Philip Kwame Apagya (Ghana), Fikret Atay (Turchia), Cao Fei (Cina), Wong Hoi Cheong (Malesia), Priyanka Dasgupta (India), Samuel Fosso (Camerun), Hung-Chih Peng (Taiwan), Iosif Kiraly (Romania), Julius Koller (Slovacchia), Godd Leye (Camerun), Zbignew Libera (Polonia), Yasumasa Morimura (Giappone), Ivan Moudov (Bulgaria), Marco Pando (Perù), Mladen Stilinovic (Croazia), Tabaimo (Giappone), Yang Zhenzhong (Cina), David Zink Yi (Perù).

L’esposizione presenta immagini solo in apparenza scherzose e ludiche, perché in realtà affrontano temi attuali e controversi: 59 spunti di riflessione su argomenti difficili come la manipolazione dell’informazione o la disillusione delle giovani generazioni.

Dal 4 aprile al 23 giugno 2012 alla Fondazione Bevilacqua La Masa – Galleria di Piazza San Marco, Venezia.

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