“Dejà-vu. Giappone tra colore e movimento” di Giandomenico Cosentino. A Genova

di Elisabetta Spinelli

Foto di G. Cosentino (courtesy of genova.erasuperba.it)

Il fascino del Sol Levante, la passione per il viaggio e per la scoperta e l’osservazione di mondi e culture lontane. Il fascinoso immaginario dell’Oriente ha condotto Giandomenico Cosentino fino al suo punto più estremo: la Terra del Sol Levante, dove le immagini evocano atmosfere in cui passato e presente si pacificano e danno voce a una cultura  che inghiotte vorace gli stimoli dell’Occidente senza tuttavia perdere la propria natura. Un vero e proprio deja-vù, dove reale e immaginato si fondono creando un effetto di familiarità anche per chi, in quel mondo, non ci ha mai messo piede. Ne origina quindi una stratificazione culturale di grande interesse che attrae viaggiatori e curiosi in genere.

In Giappone nulla è archeologia metropolitana: tutto è reso vivo e attuale anche quando la divisa da liceale in scarpe da ginnastica cammina di fianco al kimono e agli zori.

Le immagini in bianco e nero di Cosentino sono la conseguenza del suo gusto di osservatore garbato e raccontano un Giappone fatto di dettagli misurati, di riservatezza, di ordine ovunque e buone maniere in ogni caso, per descrivere una città nella cui metropolitana vige un silenzio da luogo di culto perché è proibito, per educazione, parlare al cellulare. Nelle immagini a colori, invece, l’occhio del fotografo cerca il ritmo e suggerisce l’idea del movimento frenetico della megalopoli: racconta di una capitale – Tokyo – vissuta da un formicolio di 35 milioni di abitanti, immaginario per definizione dei manga, degli anime, della tecnologia ad ogni costo.

Foto di G. Cosentino (courtesy of zenazone.it)

Il racconto di Cosentino è frutto di un viaggio intimo, solitario, nato da genuina curiosità e con lo scopo di rivelare  il Giappone più vero  e meno turistico.

Giandomenico Cosentino nasce a Genova nel 1977. Dopo studi tecnici si appassiona alla fotografia come autodidatta. Frequenta per gioco un corso di fotografia e sarà la svolta: lascia il proprio lavoro e si imbarca per 4 anni come fotografo di bordo sulle navi da crociera. Inizia l’attività con attrezzature analogiche, confrontandosi con le tecniche di sviluppo e di stampa. La sua formazione professionale e la sua innata curiosità rendono naturale il passaggio al digitale: approfondisce la postproduzione frequentando i corsi di fotoritocco avanzato con Marianna Santoni. Reputa conclusa la sua esperienza a bordo e torna sulla terra ferma riuscendo a affiancare alcuni dei fotografi più bravi del settore: Gianni Balistreri per la fotografia sportiva, con Rossella Murgia per i ritratti in studio dei bambini, Fulvio Valgoglio e Alberto Canale leader genovesi nel settore della fotografia di matrimonio. Da due anni ha aperto un proprio studio ad Albaro.

Dal 23 febbraio al 17 marzo 2012 allo Spazio Eventi Top Market  – Via Cecchi 69 – Genova

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