Da zero a cento, le nuove età della vita. Alla Triennale di Milano

di Elisabetta Spinelli

Il manifesto della mostra: Evan Baden, The Illuminati: Lila with Nintendo DS (2007)

Come muta il corpo umano da una generazione all’altra? A questa domanda risponde l’esibizione Da zero a cento, le nuove età della vita (inaugurata nell’ambito di “Arte e scienza in piazza“, manifestazione di diffusione della cultura scientifica organizzata dalla Fondazione Marino Golinelli in collaborazione con il Comune di Bologna).

Nel corso dell’ultimo secolo, infatti, la condizione umana è cambiata come mai era avvenuto prima: la nostra costituzione genetica è rimasta la stessa, ma un ambiente trasformato dalla tecnologia ne ha fatto emergere uomini e donne diversi. Siamo diventati più alti, più, forti e persino più intelligenti. E poiché viviamo il doppio rispetto a prima, abbiamo avuto per così dire in regalo una vita in più.

Negli ambienti espositivi, uno per ogni età dell’esistenza umana, le intuizioni di alcuni grandi artisti contemporanei: centoeuno fotografie di Peter Feldmann aprono la mostra con i ritratti di persone di ogni età. L’italiano Marcello Maloberti, invece, si è dedicato al tema dell’adolescenza, così come gli americani Ryan McGinley e Evan Baden con fotografie di ragazzi di entrambi i sessi, ripresi in momenti diversi. Per raccontare la gioventù Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini espongono istantanee di una storia d’amore, dal primo incontro alla nascita di un figlio.

Foto di Marcello Maloberti (fonte: Internet)

Oltre alle immagini e alle proiezioni, affiancano le opere, alcune delle quali realizzate appositamente per l’esposizione, una serie di exhibit scientifici – come quello di Anish Kapoor o quello del messicano Gabriel Orozco – che mostrano come e perché la nostra vita è cambiata. Un’esperienza interdisciplinare da sperimentare. Nei sei ambienti espositivi, uno per ogni età dell’esistenza umana, sono esposte le intuizioni artistiche di alcuni tra i più famosi artisti contemporanei (Evan Baden, Stefania Galegati, John Pilson, Ryan McGinley, Adrian Paci, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Guy Ben-Ner, Martin Creed, Miwa Yanagi, Peter Feldmann, Marcello Maloberti, Gabriel Orozco, Cindy Sherman) e le stesse sono messe a confronto con alcune scoperte scientifiche.

Partita da Bologna, la mostra si sposta ora nel suggestivo scenario della Triennale di Milano, tra gli alberi secolari del Parco Sempione. Sul sito della mostra è consultabile lo splendido catalogo on-line.

Dal 21 febbraio al 1 aprile 2012 alla Triennale di Milano, viale Alemagna 6

 

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