“Conoscere e amare l’Italia”: a Milano le foto di Renato Bazzoni, padre del FAI

di Elisabetta Spinelli

Renato Bazzoni mentre fotografa (© Vittorio Pigazzini)

Renato Bazzoni mentre fotografa (© Vittorio Pigazzini)

Architetto milanese nella Milano della ricostruzione e padre ispiratore del FAI – Fondo Ambiente Italiano, Renato Bazzoni progettò edifici industriali e alberghieri, abitazioni e ospedali ma la sua passione fu da sempre l’architettura rurale – “creata dalla gente dei campi, delle montagne, delle coste” come amava definirla.

Dagli anni ‘50 questa passione lo spinse in viaggio per l’Italia con la sua macchina fotografica, alla ricerca di testimonianze di un mondo che stava scomparendo, per documentare e interpretare le grandi trasformazioni del nostro Paese quando da agricolo divenne industriale e postindustriale.

Le 300 fotografie della mostra, curata da Alberto Saibene, sono una preziosa testimonianza di questo straordinario viaggio e dell’impegno civile di un grande inellettuale per la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale del nostro Paese, che il FAI ha raccolto quale testamento morale facendolo proprio nei suoi 40 anni di attività.

Questa mostra nasce nell’ambito delle celebrazioni che il FAI vuole dedicare a Renato Bazzoni, suo padre ispiratore, in occasione dei quarant’anni di attività della Fondazione (1975 – 2015). L’esposizione si inserisce infatti nell’ambito di un progetto più ampio, inaugurato nel 2014 con la pubblicazione degli scritti di Bazzoni nel volume “Tutta questa bellezza”, curato da Antonella Cicalò Danioni ed edito da Rizzoli.

Il manifesto della mostra del FAI

Il manifesto della mostra del FAI

Gli scritti ripercorrono il pensiero, le battaglie, le perdite sul campo e le conquiste di un grande intellettuale che ha speso tutta la vita nella difesa e nella conservazione della bellezza del nostro Paese, precorrendo i temi della futura cultura ambientalista. Nelle parole di Bazzoni si ritrova infatti una straordinaria modernità: le riflessioni dell’architetto sono più che mai attuali, in un’Italia ancora minacciata da abusivismo, dissesto idrogeologico, cementificazione. La stessa Italia che Bazzoni documentò con la sua macchina fotografica, e che oggi è raccontata nei 300 scatti della mostra.

Durante la mostra il FAI promuove l’iniziativa “Tu, come la vedi?” per condividere l’Italia che gli italiani amano e quella che non vorrebbero vedere. Sarà infatti possibile inviare attraverso il sito www.mostrabazzoni.it gli scatti che raccontano l’Italia che emoziona, che piace, o quella che rattrista, dimenticata e umiliata. Il FAI pubblicherà le foto nella gallery del sito della mostra.

Renato Bazzoni è morto improvvisamente il 9 dicembre 1996, nel pieno delle sue battaglie, lasciando un testamento morale che il FAI ha fatto proprio negli anni.

La mostra è realizzata con il fondamentale contribuito e sostegno dell’Associazione Amici del FAI.

dal 30 gennaio al 1 marzo 2015. Lunedì / venerdì: 10-13 e 14-18 – Sabato e domenica: 10-18

La Cavallerizza, via Carlo Foldi 2, Milano

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Connect with Facebook