Confronto Canon: EOS 5D Mark III Vs. EOS 6D

di Antonio Lo Torto

 

La EOS-1D-X (courtesy of canon.com)

La EOS-1D-X (courtesy of canon.com)

Ora che Canon ha in catalogo due fotocamere semi-professionali full-frame, la EOS 5D Mark III e la EOS 6D, molti fotografi si chiedono quale sia la più adatta alle loro esigenze.

L’abbiamo domandato ad un ex-redattore tecnico di EOS Magazine (la rivista pubblicata da Canon per i propri clienti). Vediamo che ne pensa.

“Prima di tutto – dice – se siete alla ricerca di una fotocamera EOS full-frame, non dimenticatevi di considerare il top della gamma, la EOS 1D-X. Si tratta di una “high-end” in tutti i sensi: qualità, prestazioni e… prezzo!. E ‘grande, pesante e viene costruita per le esigenze dei professionisti, ma la maggior parte dei fotografi non ha bisogno di così tanto da una fotocamera. E’ comunque interessante osservare perché la sua taglia ed il suo prezzo siano in grado di ridimensionare le pretese di tutte le altre fotocamere full-frame di Canon (e non solo)”. Guardiamo la foto della 1D-X, grossina, eh? Il solo corpo pesa più di un chilo e tre etti e il costo, beh… ben oltre i 5.000 euro (!). “Solo il peso rende questa fotocamera non adatta alla maggior parte dei fotografi non professionisti. Figuriamoci il prezzo..!”

Le fotocamere a confronto in vista frontale (courtesy of http://digital-photography-school.com)

Le fotocamere a confronto in vista frontale (courtesy of http://digital-photography-school.com)

Confrontiamo adesso le altre  full-frame di Canon di gamma inferiore: la 5D MarkIII e la  6D.

Il prezzo

La EOS 5D Mark IIIcosta circa 2.400 euro, mentre la EOS 6D poco più di 1.300. Entrambe solo corpo ovviamente. “Una differenza enorme… quindi perché qualcuno dovrebbe scegliere l’una piuttosto che l’altra?”

Dimensioni e peso

La 5D Mark III pesa poco meno di un kg, mentre la EOS 6D 755 g: è la  più piccola e leggera reflex digitale full-frame di Canon in commercio. “Io possiedo una EOS 5D Mark II – confessa il nostro amico – e posso dirvi che diventa pesante quando lo porto in giro tutto il giorno. Se avete intenzione di portarvi dietro la macchina fotografica, con la cinghia sopra la spalla per molte ore, allora ha senso che compriate il modello più leggero e usiate lenti luminose (come un bell’EF 50mm f/1.4 NDA)”. D’altra parte , se uno non è proprio un fotografo di paesaggi e tiene la fotocamera principalmente in studio (o se la porta dietro semplicemente per usarla magari solo un paio d’ore) il peso non fa probabilmente alcuna differenza.

Conclusione: se per voi il peso e la maneggevolezza di una macchina fotografica sono importanti, vi consiglio la EOS 6D.

L’autofocus

Siamo al punto cruciale: le prestazioni della messa a fuoco automatica. Sono la principale differenza tra le due fotocamere. Si tratta di un fattore imprescindibile se siete fotografi sportivi, di azione , di eventi, reporter o di qualsiasi altro soggetto in movimento.

La matrice dei punti di AF sulla EOS 6D (courtesy of http://digital-photography-school.com)

La matrice dei punti di AF sulla EOS 6D (courtesy of http://digital-photography-school.com)

La EOS 5D Mark III dispone di una matrice AF a 61 punti di messa a fuoco, di cui 41 posizionati “a croce” (a seconda della apertura massima dell’obiettivo montato sulla fotocamera) . Insieme a quello della EOS 1D -X è il sistema autofocus più avanzato mai realizzato da Canon per il mercato consumer. La EOS 6D, invece, dispone solo di 11 punti di messa a fuoco automatica, con un solo sensore AF al centro (!).

Si tenga presente che i punti AF cosiddetti cross sono più sensibili nella parte centrale e, quindi, consentono di “concentrarsi” con maggiore precisione rispetto agli altri sensori AF. Ciò risulta particolarmente importante se si lavora con ampie aperture (cioè tra f/1.0 e f/2.8 ) e una profondità di campo, quindi, molto limitata. Ad esempio, diamo un’occhiata a come funziona la cosa nella fotografia di ritratto. Immaginate di dover scattare un ritratto di qualcuno con un obiettivo 85mm impostato a f/1.8. Una messa a fuoco precisissima è fondamentale, data la ristrettezza della profondità di campo (in una situazione del genere si può arrivare a meno di 3 cm di nitidezza con cui “giocare”). La soluzione in questo caso “classico” è quella di sfruttare il punto AF più vicino all’occhio del soggetto. Nella foto qui accanto (a dx) potete vedere come funziona questa cosa sovrapponendo ad un ritratto uno schema a matrice AF di una EOS 6D. Il singolo punto AF al centro è evidenziato in verde, mentre il punto di cui il fotografo si sarebbe dovuto servire è in rosso… un bel problema se si è abituati a mettere a fuoco soltanto in automatico.

La matrice dei punti di AF sulla EOS 5D Mark III (courtesy of http://digital-photography-school.com)

La matrice dei punti di AF sulla EOS 5D Mark III (courtesy of http://digital-photography-school.com)

Con la EOS 5D Mark III, invece, è tutta un’altra storia: con 41 punti cross AF disponibili (in rosso), è molto più probabile beccare l’occhio del nostro soggetto e il risultato finale sarà tutta un’altra foto (a sx).

Conclusione: se per voi le prestazioni dell’autofocus sono basilari, allora (soldi permettendo) scegliete sicuramente la EOS 5D Mark III.

Wi-fi e GPS

Questa è un’altra importante differenza tra le due fotocamere, tuttavia, questa volta, è la EOS 6D a spuntarla. Infatti, il GPS integrato della EOS 6D vi consente di “geotaggare” le vostre foto con la vostra posizione. Per cui, come con uno smartphone,  potrete visualizzarle facilmente su una mappa e ciò vi agevolerà, ad esempio, ad organizzare le immagini con Adobe Lightroom®, oppure a dotarle di informazioni supplementari nel caso in cui dobbiate vendere le vostre foto a una libreria stock, ecc. Se si vuole fare lo stesso con una 5D Mark III, è necessario acquistare separatamente un’unità GPS …

La funzione wireless integrata della EOS 6D consente inoltre di caricare in tempo reale le foto a un computer tramite una connessione wi-fi locale (utilissimo in uno studio), di caricare le foto su Facebook, o di controllare in remoto la fotocamera utilizzando un’applicazione per smartphone/tablet. Anche in questo caso, è necessario acquistare una unità wireless separata (da incorporare nel battery-grip opzionale) se si vuole fare lo stesso con una EOS 5D.

Conclusione: se ciò di cui avete bisogno sono il GPS o le funzioni wi-fi, una EOS 6D vi farà risparmiare un sacco di soldi.

La slot per le memory card

La EOS 6D dispone di uno slot singolo per  una scheda di memoria di tipo SD (accetta ovviamente anche schede SDHC e SDXC). La 5D Mark III invece è dotata di due slot per schede tipo CF e SD.

Il doppio slot per card CF e SD sulla EOS 5D MarkIII

Il doppio slot per card CF e SD sulla EOS 5D MarkIII

Il primo vantaggio del doppio slot è la velocità. Le schede CF infatti sono più veloci, il che contribuisce a dare maggiore rapidità di raffica e una migliore registrazione dei filmati.

Il secondo è la sicurezza. È possibile impostare la 5D Mark III per salvare le foto su entrambe le schede contemporaneamente, effettuando così un back-up cautelativo (nel caso che se ne guastasse una). Anche se ciò rallenterà un po’ la fotocamera (ci vuole più tempo per scrivere un file su due carte) vi darà una bella sensazione di tranquillità quando dovrete affrontare situazioni “importanti”. I fotografi di matrimonio apprezzeranno moltissimo questa caratteristica. Le probabilità di fallire con una doppia card sono davvero molto basse. La maggior parte dei fallimenti in questo senso sono il risultato di un qualche errore dell’utente: come la rimozione della carta dal lettore mentre il computer mentre è in funzione.

Conclusione: fate voi.

Altre piccole differenze

Ci sono diverse piccole differenze tra le due macchine fotografiche. Prima di prendere una decisione di acquisto definitiva vi conviene provarle. In ogni caso, per finire, direi di confrontare alcuni esempi di immagini scattate con entrambe le fotocamere. Vi consiglio di guardare qui: http://photographylife.com/reviews/canon-5d-mark-iii (per la EOS 5D Mark III) e qui http://www.thephoblographer.com/2013/02/24/review-canon-6d/ (per la EOS 6D).

A presto, ALT

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Connect with Facebook